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Legge sarda salva-imprese: arrivano 23 milioni in più

Legge sarda salva-imprese: arrivano 23 milioni in più

Risorse aggiuntive previste dalla Giunta negli emendamenti al disegno di legge

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CAGLIARI. Ventitré milioni in più per i lavoratori e le aziende in difficoltà per la crisi economica legata alla pandemia. È l'ammontare delle risorse aggiuntive previste negli emendamenti della Giunta al disegno di legge salva-imprese in discussione in Consiglio regionale. Si passerà, così, dagli oltre 160 milioni indicati nel testo di 30 articoli a circa 186. Il via libera definitivo è previsto domani 15 luglio.

Oggi l'Aula ha approvato nove dei trenta articoli del provvedimento, alcuni molto importanti: il 6 bis sull'accelerazione e lo snellimento delle procedure, il 7e l'8 sulle misure e gli interventi straordinari a sostegno dei lavoratori, il 9 bis su interventi a favore di settori vari tra i quali quelli a sostegno di venditori ambulanti e giostrai. Con le proposte di modifica è stato portato da uno a 1,25 milioni il fondo per le donne in stato di disagio, inoltre gli interventi per i lavoratori destinatari di licenziamento collettivo comprenderanno anche gli ex dipendenti Unilever.

Ancora, i bonus da 600 e da 1000 euro per gli stagionali sono estesi anche ai lavoratori stagionali che operano all'estero. Poi, un milione di euro è stanziato per il settore vitivinicolo e 1,5 per le piccole e medie imprese dei settori delle tonnare, dell'allevamento di cozze. Qualche polemica sull'emendamento che aiuta le coppie sarde che decidono di sposarsi con 1,5 milioni per l'organizzazione delle cerimonie. L'opposizione contesta il fatto che nel testo restino escluse le unioni civili, ma anche l'opportunità di destinare risorse in questo settore.

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