Appello di Milia: «Solinas dica sì all’Election day»
SASSARI. Si moltiplicano gli appelli a favore dell’Election day. Il Pd e il M5s hanno chiesto alla Regione di adeguarsi alle decisioni del resto d’Italia e aprire le urne una sola volta, il 20 e 21...
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SASSARI. Si moltiplicano gli appelli a favore dell’Election day. Il Pd e il M5s hanno chiesto alla Regione di adeguarsi alle decisioni del resto d’Italia e aprire le urne una sola volta, il 20 e 21 settembre, quando si andrà a votare per il referendum sul taglio dei parlamentari, regionali, comunali e per il collegio senatoriale di Sassari. La giunta regionale, però, ha intenzione di fissare le amministrative l’ultima domenica di ottobre. Una scelta contro cui si sta battendo anche Graziano Milia, che si è ricandidato alla guida del comune di Quartu. «La giunta Solinas ha deciso di posticipare le consultazioni amministrative che nell’isola coinvolgono 160 comuni, scaricando sulle spalle dei cittadini i costi del mancato accorpamento del voto e aumentando i disagi per tutti. I sardi saranno chiamati alle urne almeno due volte». Tre in caso di ballottaggio. «Una scelta davvero incomprensibile – dice ancora Milia – se si considera che con l’Election day in un’unica data il costo delle consultazioni sarebbe interamente a carico del ministero dell’Interno. In questo modo invece, sarà la Sardegna a farsi carico delle spese per le amministrative, per un ammontare di 9 milioni. A queste considerazioni si aggiungono quelle legate al rischio sanitario e alla garanzia della continuità scolastica, che verrebbe ancora una volta messa a dura prova dall’interruzione delle lezioni. Per tutti questi motivi chiediamo al presidente Solinas di accorpare le elezioni amministrative alle altre consultazioni che si terranno in quella data».
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