chilivani
La Procura di Tempio indaga sui cavalli morti dopo lo sbarco
OZIERI. La Procura di Tempio ha aperto un’inchiesta sul giallo dei quattro cavalli purosangue della scuderia romana Clodia, morti lunedì mattina per il gran caldo dopo lo sbarco dalla nave che li...
2 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. La Procura di Tempio ha aperto un’inchiesta sul giallo dei quattro cavalli purosangue della scuderia romana Clodia, morti lunedì mattina per il gran caldo dopo lo sbarco dalla nave che li aveva trasportati a Olbia per partecipare alle gare nell’ippodromo di Chilivani. Tutti gli adempimenti dell’indagine sono stati affidati dal procuratore Gregorio Capasso alla Capitaneria di porto di Olbia, a cominciare dall’esame sui quattro cavalli. Le carcasse sono state trasportate a Bitti, nello stabilimento EcoSerdiana, e lì si svolgerà l’esame affidato al servizio veterinario della Ats. Gli altri cinque cavalli con gli accompagnatori della scuderia sono invece ripartiti ieri mattina per Civitavecchia. La scuderia ha annunciato che nominerà un perito di parte in vista dell’esame sui cavalli morti.
Sempre al comandante della Capitaneria di porto di Olbia e direttore marittimo del nord Sardegna, Maurizio Trogu, il procuratore di Tempio ha affidato l’incarico di sentire tutte le parti coinvolte nella vicenda, cioè la scuderia romana che accompagnava i cavalli, il comandante e il personale di bordo della Moby Aki dove erano imbarcati.
Aspettando l’esito dell’inchiesta, la ricostruzione dei fatti registrata dall’autorità marittima resta quella di lunedì mattina, cioè i cavalli sono sbarcati dalla nave e hanno lasciato il porto di Olbia vivi e in salute. La stessa versione che ha sostenuto anche la compagnia di navigazione mostrando il diario di bordo. Secondo la scuderia, invece, i cavalli sarebbero morti a bordo della Moby per l’eccessivo calore in stiva, Sotto choc intanto il mondo delle corse dei cavalli: il presidente del cda dell’ippodromo di Chilivani, Nicola Fois, e il sindaco di Ozieri Marco Murgia, hannio definito la vicenda «una tragedia che ha lasciato nello sconforto profondo tutto l’ambiente ippico». (b.m.)
Sempre al comandante della Capitaneria di porto di Olbia e direttore marittimo del nord Sardegna, Maurizio Trogu, il procuratore di Tempio ha affidato l’incarico di sentire tutte le parti coinvolte nella vicenda, cioè la scuderia romana che accompagnava i cavalli, il comandante e il personale di bordo della Moby Aki dove erano imbarcati.
Aspettando l’esito dell’inchiesta, la ricostruzione dei fatti registrata dall’autorità marittima resta quella di lunedì mattina, cioè i cavalli sono sbarcati dalla nave e hanno lasciato il porto di Olbia vivi e in salute. La stessa versione che ha sostenuto anche la compagnia di navigazione mostrando il diario di bordo. Secondo la scuderia, invece, i cavalli sarebbero morti a bordo della Moby per l’eccessivo calore in stiva, Sotto choc intanto il mondo delle corse dei cavalli: il presidente del cda dell’ippodromo di Chilivani, Nicola Fois, e il sindaco di Ozieri Marco Murgia, hannio definito la vicenda «una tragedia che ha lasciato nello sconforto profondo tutto l’ambiente ippico». (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google