La Nuova Sardegna

Arrivi, luglio in picchiata Il calo sfiora il 60 per cento

di Silvia Sanna
Arrivi, luglio in picchiata Il calo sfiora il 60 per cento

I dati di porti e aeroporti: la ripresa non si vede. Assenti gli stranieri

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SASSARI. Qualche debole sussulto tra l’11 e il 12 luglio, complice il week end, poi di nuovo giù in picchiata. Il report sui flussi turistici in ingresso e in uscita dall’isola, è la fotografia desolante di una stagione iniziata malissimo e destinata a un bilancio di rosso. A curare l’analisi è l’assessorato regionale del Turismo in collaborazione con le società di gestione dei tre aeroporti isolani e dell’Autorità portuale mare di Sardegna. Sotto la lente degli addetti ai lavori sono finiti i numeri di giugno e quelli delle prime due settimane di luglio. E la situazione, purtroppo, non cambia, né per quanto riguarda il traffico aereo né quello marittimo. Qualche numero rende bene l’idea: il numero di passeggeri sulle navi dal primo al 10 luglio è calato del 38,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. È comunque il dato migliore sopo il -82% della prima decade di giugno e il -51% dell’ultima decade dello stesso mese, quando c’era stato il via libera e i porti erano stati riaperti al traffico. E sugli aerei? Va pure peggio, in particolare per quanto riguarda i turisti stranieri: -81% allo scalo di Cagliari-Elmas, con giornate a inizio luglio in cui si è raggiunto il -95%.

Porti ko. Non c’è, tra i quattro scali dell’isola – Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres – chi possa sorridere più degli altri. Il crollo del traffico passeggeri da giugno a oggi supera quasi sempre il 50% per quanto riguarda gli arrivi, con una leggera ripresa a luglio, e naviga oltre il 70% per quanto riguarda le pertenze. Significa che sono arrivati pochissimi turisti e che sono ancora di più, in percentuale, i sardi che si sono concessi il piacere di una vacanza fuori dall’isola. Paura del Covid, difficoltà economiche o chissà che: fatto sta che nella prima decade di luglio il calo medio è stato del 54%, con il record di Porto Torres a -64%. Meglio gli arrivi: calo generale del 38,6%, con i numeri peggiori ancora a Porto Torres e i migliori a Golfo Aranci: “solo”- 23% rispetto allo stesso periodo del 2019. A giugno era andata decisamente peggio: calo del 60% generale sugli arrivi, con appena 150mila passeggeri sbarcati dal traghetto sull’isola.

Aeroporti ko. La situazione è da depressione anche per il traffico aereo: tutti male i tre scali, con una riduzione drastica dei passeggeri e la sparizione in particolare di quelli stranieri. Sono appena 11.081 i viaggiatori arrivati ad Alghero dal 1 luglio a oggi, molti di più quelli sbarcati a Olbia ma comunque pochissimi rispetto a un anno fa: poco più di 82mila a fronte di 262mila. Il dato più recente è del 14 luglio: 378 gli arrivi, erano stati 11.300 un anno fa. Nebbia fitta anche a Cagliari-Elmas: il traffico passeggeri è crollato del 63%, significa che più della metà dei turisti è rimasta a casa o ha scelto altre destinazioni. E la maggior parte è straniero: il traffico dall’estero è diminuito dell’81%, con punte negative da record il 2 luglio (-95%) e il 9 luglio (-94). Situazione fotocopia a Olbia, dove la situazione non accenna a migliorare: il 14 luglio alla voce passeggeri internazionali il dato riportato è -96,7%.

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