Bonus, boom di richieste ma poche prenotazioni nell'isola
Turismo post covid: l’incentivo del governo usato di più in b&b e camping, meno negli alberghi
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[FIRMA&LUOGO]wSASSARI[TESTO]Non sono ancora tantissime le strutture ricettive, dagli hotel ai campeggi, che hanno deciso di accettare il Bonus vacanze creato dal governo per dare un aiuto a imprese e cittadini in questa strana estate post Covid. Forse una cinquantina o qualcosa di più. Sicuramente una minuzia rispetto alle tante strutture presenti sulle coste sarde. Ma quei pochi (per ora) che hanno deciso di accettare il bonus non sembrano essersene pentiti. Certo, lo strumento previsto dal Decreto Rilancio è rivolto alle famiglie con Isee inferiore ai 40mila euro e dunque il mercato di riferimento non può essere quello degli hotel extralusso o giù di lì. Ma non mancano le richieste agli alberghi a più stelle, anche se ovviamente il Bonus non basta per pagare la vacanza. L’hotel dei Pini, che si affaccia sulle Bombarde di Alghero, è uno dei 4 stelle che hanno deciso di accettare il bonus. «Abbiamo previsto un soggiorno minimo di tre notti – spiegano alla reception –. Ma sinceramente non abbiamo molte richieste». Tante invece le mail e le telefonate arrivate all’hotel Villa Margherita, un 4 stelle nel centro di Golfo Aranci, ma alla fine sono poche quelle che si sono concretizzate. «Le richieste sono state numerosissime, ma la percentuale delle prenotazioni è molto bassa – fanno sapere dall’albergo –. Le prime tre camere prenotate con il Bonus le daremo domani (oggi per chi legge, ndr)». Clienti tutti del posto. «Sì, esclusivamente sardi». Cosa inevitabile, anche perché il turista che arriva da oltre Tirreno deve sempre aggiungere il biglietto del traghetto o dell’aereo, e difficilmente le tariffe sono economiche. Ecco perché il Bonus vacanze ha meno appeal sui turisti non sardi. Ma questo è un discorso che vale soprattutto per gli alberghi dal tariffario più alto, perché bed&breakfast e campeggi ricevono richieste da tutta Italia. «Siamo rimasti spiazzati dalle tante mail ricevute – commentano dal Camping La Cinta di San Teodoro –. Non ce lo aspettavamo. Ovviamente il periodo più gettonato è quello di Ferragosto, ma abbiamo richieste per tutta l’estate». L’identikit di chi chiama è il più variegato. «Tanti sardi, ma anche molti turisti di fuori. La maggior parte sono famiglie, ma non mancano i giovani». Dunque, il Bonus vacanze piano piano sta decollando, anche se ancora i numeri sono bassi. Finora - è il dato di Unioncamere - solo il 7,4 per cento degli italiani ne ha usufruito, mentre il 78,3 per cento - ovvero quasi 19 milioni di italiani - ha dichiarato di non volerlo utilizzare. Il 14,3 per cento, invece, si dichiara ancora indeciso. «Finora chi lo ha usato bene sta ottenendo risultati positivi – commenta Carlo Gallino, fondatore e manager della società Mycomp che si occupa di booking, ovvero gestisce e raccoglie tutti gli aspetti delle prenotazioni on line in modo diretto –. Il Bonus vacanze sono soldi che non prendi, viene rimborsato sotto forma di credito di imposta. È necessario trovare un equilibrio finanziario. Ecco perché molti hotel hanno detto sì al Bonus ma con la previsione di un soggiorno minimo». [COPYRIGHT]©RIPRODUZIONE RISERVATA
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