La Nuova Sardegna

Centra un alce con la moto gravissimo 46enne olbiese

di Serena Lullia
Centra un alce con la moto gravissimo 46enne olbiese

L’imprenditore è finito contro un camion. Ferito l’amico in vacanza con lui

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OLBIA. La vacanza in moto per festeggiare la fine del lockdown e la ritrovata libertà si è interrotta sulla strada che porta a Tallinn, la capitale dell’Estonia. Giuseppe Uccula, per tutti Peppe, imprenditore olbiese, e Nello Cosenza, ex dipendente Meridiana, sono rimasti coinvolti in un grave incidente stradale alle prime ore di domenica. Uccula, di 46 anni, ha avuto la peggio. È ricoverato nel reparto di Terapia intensiva al Central hospital di Tallinn con un trauma facciale e polmonare. È stato sottoposto a un intervento chirurgico, è sedato e in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie. Cosenza ha riportato la frattura del femore, è stato operato ma sta bene. «Mi hanno messo un chiodo nella gamba ma sono in piedi – racconta dal reparto di Ortopedia dell’ospedale estone –. Cammino già e dovrebbero dimettermi domani (oggi ndr). Questo è un ospedale a cinque stelle, mai vista una sanità così».

Nello ha 50 anni e di chilometri di asfalto ne ha macinato migliaia. Appassionato motociclista, insieme all’amico Peppe avevano programmato un super viaggio post lockdown. «Una vacanza sfogo dopo tanti mesi chiusi a casa – spiega –. La volevamo fare da anni. Ci siamo incontrati a Danzica. Lui arrivava da un tour nella Repubblica Ceca, io da un bellissimo giro per tutto il Regno Unito». Da Danzica si erano messi in sella alle loro moto per raggiungere Tallinn. L’itinerario prevedeva poi tappa in Finlandia, Capo nord, Norvegia, Danimarca e Italia. Cosenza mette insieme i frammenti di ricordi della notte tra sabato e domenica. «È successo tra le due e le tre del mattino – racconta –, in una delle strade più diritte che abbia mai visto. Una fettuccia di asfalto di 600 chilometri. Lì non fa mai notte, la condizione di visibilità è quella dell’imbrunire. Avevamo percorso già 400 chilometri, ma la stanchezza non c’entra nulla. Siamo esperti, viaggiamo sempre in sicurezza e concentrati, altrimenti non saremmo arrivati a questa età. È stata solo sfortuna. Stavamo percorrendo la strada, tutti bardati, andatura regolare. Davanti a noi una leggerissima curva. Sono andato avanti io, ho superato alcuni camion in fila quando mi sono trovato davanti un alce morto sulla carreggiata. L’ho visto 6-7 metri prima, ho dato un colpo disperato, la moto si è rovesciata sul lato sinistro e sono scivolato per 50 metri. Ricordo bene quel momento, pensavo di svenire e invece, ho vissuto ogni attimo in diretta». Uccula era dietro. «Peppe non ha proprio visto l’animale. Da quanto mi ha detto la polizia lo ha centrato ed è stato sbalzato in aria, finendo contro un camion». I due motociclisti sono stati trasportati in ospedale con due ambulanze. «Lui è stato operato alle 5 del mattino, io verso mezzogiorno – aggiunge –. I medici mi hanno detto che già domani potrei essere dimesso, ma resterò qui fino a quando Peppe non starà meglio. Domani arriverà il fratello». Da Olbia l’assessore Marco Balata, grande amico di Uccula, ha attivato i contatti con Farnesina e ambasciata. «Sono stati gentili – dice Balata –. Mi danno aggiornamenti ogni sei-sette ore. Facciamo tutti il tifo per Peppe».

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