Compensazioni Covid alla Regione 473 milioni
Raggiunto l’accordo per il mancato gettito fiscale a causa dell’emergenza I soldi serviranno a coprire in parte i costi di sanità, istruzione e trasporti interni
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CAGLIARI. La voragine coronavirus è stata tappata almeno in parte. Il Governo ha aperto per le Regioni un paracadute di oltre 5 miliardi: servirà per compensare le minori entrate fiscali che di sicuro ci saranno a causa della pandemia. Alla Sardegna, stando a una prima stima, dovrebbero arrivare poco più di 473 milioni. Sono risorse essenziali: saranno destinate coprire i costi di alcune voci contabili fondamentali : sanità, istruzione, trasporto pubblico locale e assistenza sociale. «Il rischio era di far saltare i bilanci e quindi i servizi. È un rischio che non potevamo correre in momento così delicato per il nostro Paese», è stato il commento del portavoce della Conferenza delle Regioni, Donato Toma, governatore del Molise. L’accordo è stato raggiunto con il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, che ha commentato: «Era un soccorso dovuto e necessario». A questo punto, secondo una prima lettura del patto finanziario, le Regioni non dovrebbero più finire in sofferenza a causa di un sempre più prevedibile buco in bilancio dovuto al minor gettito fiscale: dall’Iva all’Irpef fino all’Irap.
Il salvataggio. È proprio attraverso queste imposte – trasferite ogni anno dallo Stato – che le Regioni pagano il costo dei cosiddetti servizi essenziali. Ad esempio con i 9/10 dell’Iva la Sardegna riesce a garantire gran parte della spesa sanitaria. Ora, grazie a questo paracadute anti-Covid, dovrebbe essere scongiurato il pericolo che, nel 2021, possa esserci un taglio improvviso dei livelli essenziali di assistenza. Così come dovrebbero essere confermati l’ammontare dei finanziamenti per la scuola e i servizi di trasporto locali, anche questi a carico della Regione.
L’annuncio. La settimana, alla fine dell’ultimo vertice di maggioranza con i consiglieri regionali e gli assessori, era stato il governatore Christian Solinas a dire: «Con i ministri del governo Conte è in corso una trattativa serrata per compensare le minori entrate che ci saranno a causa delle crisi economica». Infatti l’accordo è stato siglato pochi giorni dopo l’annuncio del presidente. La conferma è arrivata, in tarda serata, a conclusione della Conferenza Stato-Regioni.
L’allarme. Nel pieno dell’emergenza sanitaria e con l’avvicinarsi dell’inevitabile crisi economica post pandemia, era stato l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, a denunciare per primo quali sarebbero stati gli effetti del coronavirus sul bilancio della Regione. «A causa della quarantena, del blocco della produzioni e dei consumi ridotti all’osso – aveva detto – diminuiranno di sicuro i trasferimenti dello Stato. Senza compensazioni, rischiamo di non aver in cassa tutti i soldi indispensabili per i servizi che oggi garantiamo ai cittadini. A cominciare dalla sanità per finire ai trasporti interni». L’assessore, a suo tempo, aveva stimato il possibile mancato gettito in 700 milioni. Dopo l’ultimo accordo fra lo Stato e le Regioni, la Sardegna dovrebbe essere riuscita quindi a ottenere oltre la metà della cifra in rosso denunciata a suo tempo. Va ricordato che la Sardegna non ha sulle spalle solo l’intero costo della sanità e dell’istruzione, ma anche i trasporti interni e l’assistenza sociale. Per fortuna una pezza è stata trovata. (ua)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il salvataggio. È proprio attraverso queste imposte – trasferite ogni anno dallo Stato – che le Regioni pagano il costo dei cosiddetti servizi essenziali. Ad esempio con i 9/10 dell’Iva la Sardegna riesce a garantire gran parte della spesa sanitaria. Ora, grazie a questo paracadute anti-Covid, dovrebbe essere scongiurato il pericolo che, nel 2021, possa esserci un taglio improvviso dei livelli essenziali di assistenza. Così come dovrebbero essere confermati l’ammontare dei finanziamenti per la scuola e i servizi di trasporto locali, anche questi a carico della Regione.
L’annuncio. La settimana, alla fine dell’ultimo vertice di maggioranza con i consiglieri regionali e gli assessori, era stato il governatore Christian Solinas a dire: «Con i ministri del governo Conte è in corso una trattativa serrata per compensare le minori entrate che ci saranno a causa delle crisi economica». Infatti l’accordo è stato siglato pochi giorni dopo l’annuncio del presidente. La conferma è arrivata, in tarda serata, a conclusione della Conferenza Stato-Regioni.
L’allarme. Nel pieno dell’emergenza sanitaria e con l’avvicinarsi dell’inevitabile crisi economica post pandemia, era stato l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, a denunciare per primo quali sarebbero stati gli effetti del coronavirus sul bilancio della Regione. «A causa della quarantena, del blocco della produzioni e dei consumi ridotti all’osso – aveva detto – diminuiranno di sicuro i trasferimenti dello Stato. Senza compensazioni, rischiamo di non aver in cassa tutti i soldi indispensabili per i servizi che oggi garantiamo ai cittadini. A cominciare dalla sanità per finire ai trasporti interni». L’assessore, a suo tempo, aveva stimato il possibile mancato gettito in 700 milioni. Dopo l’ultimo accordo fra lo Stato e le Regioni, la Sardegna dovrebbe essere riuscita quindi a ottenere oltre la metà della cifra in rosso denunciata a suo tempo. Va ricordato che la Sardegna non ha sulle spalle solo l’intero costo della sanità e dell’istruzione, ma anche i trasporti interni e l’assistenza sociale. Per fortuna una pezza è stata trovata. (ua)
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