Il Parco geominerario vuole tornare nell’Unesco
Il presidente Tarcisio Agus: a settembre ripresenteremo la candidatura con il sostegno della Regione
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Il Parco Geominerario Sardegna riparte dall'Europa. Vuole ritornare a far parte dei beni tutelati dall'Unesco: a settembre presenterà la ricandidatura dopo l'esclusione dei mesi scorsi. Questa volta il progetto è quello di allearsi, con l'aiuto della Regione, con gli altri parchi della Sardegna. «La nostra nuova strategia – ha sottolineato il presidente del Parco Tarcisio Agus – vuole coinvolgere il più possibile tutti gli 86 Comuni del territorio, stimolandoli a presentare piani e idee per attrarre finanziamenti europei». Gli obiettivi del Parco sono stati ribaditi anche alla vigilia della nuova richiesta da presentare all’Unesco: migliorare la qualità della vita nel territorio, sviluppare la rete di commercializzazione delle produzioni locali con un marchio registrato. Ancora: sviluppare la conoscenza del Geoparco anche a fini turistici e dar vita a processi di riqualificazione urbana e territoriale. «L’obiettivo finale – ha ribadito Agus – è quello di realizzare un’ effettiva integrazione tra il turismo costiero e quello ambientale culturale e delle zone interne». Il Parco Geominerario è costituito da Regione, Province e Comuni, ministero dell'ambiente e da quelli delle attività produttive, della cultura e dell'istruzione, dell'università e della ricerca. «Per quanto riguarda il ritorno fra i beni tutelati dall'Unesco - ha detto Agus - vogliamo ripresentarci come parco unico della Sardegna». Da parte della Regione, attraverso l’assessora all’agricoltura Gabriella Murgia, è arrivata la conferma di un sostegno incondizionato alle nuove iniziative del Parco Geomineraio. Intanto, come previsto dal Piano di chiusura della miniera, approvato dalla Regione nel 2014, la Carbosulcis ha avvito avviate le opere di chiusura delle gallerie di Nuraxi Figus non più utilizzate. Mentre – come sottolineato dall’amministratore unico Francesco Lippi – «continueranno a essere operative la discenderia e le due gallerie principali per proseguire nelle attività di ricerca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
