L’istituto zooprofilattico
L’estate darà il colpo di grazia alla Psa
Laddomada: circolazione del virus ferma dal secondo semestre 2019
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SASSARI. «I dati epidemiologici indicano che dopo 42 anni la Sardegna è a un passo da un risultato storico nella lotta alla peste suina – dice Alberto Laddomada, dell’Istituto zooprofilattico – dobbiamo solo continuare a fare quanto è stato fatto negli ultimi tre anni. Molto probabilmente la circolazione del virus si è interrotta nel secondo semestre 2019 e la situazione non è cambiata nel primo semestre 2020». E prevede che «l’estate 2020 faciliterà la autoestinzione di qualsiasi eventuale, residua, non-evidenziata presenza di virus nei cinghiali o nei pochi bradi rimasti. Saranno, come sempre, molto importanti la raccolta dei campioni, i dati della prossima stagione venatoria e la continuazione delle attività di contrasto al pascolo brado in autunno-inverno». eÈ’ evidente che i maiali bradi hanno giocato un ruolo molto più importante dei cinghiali come portatori e diffusori. Nei cinghiali è confermata una tendenza al graduale declino e alla autoestinzione del virus a seguito della eliminazione delle fonti di infezione rappresentate dai suini domestici e soprattutto bradi.
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