La Nuova Sardegna

Stop ai tir nelle gallerie scoppia il caos nelle strade

di Roberto Sanna
Stop ai tir nelle gallerie scoppia il caos nelle strade

Dopo Sassari, passaggio vietato in quattro tunnel tra Siniscola e San Teodoro

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SASSARI. Un ritorno, molto poco romantico, alla viabilità dei primi del Novecento. Quando bisognava rassegnarsi a percorrere le tortuose strade della Sardegna e attraversare i centri abitati. La differenza, nel 2020, è che a farlo saranno gli autoarticolati di grosso tonnellaggio che trasportano merci pericolose: autocisterne e Tir carichi di gasolio per riscaldamento, prodotti chimici, vernici e via dicendo. Colonne di mostri che si incanaleranno tristemente alla periferia di Sassari nelle curve di Scala di Giocca, nelle vie centrali di Budoni e San Teodoro, mettendo ancora di più in crisi un settore, quello dei trasporti, che non aveva certo bisogno di ulteriori “aiuti” per sentirsi in difficoltà. Tutto a causa della decisione dell’Anas di interdire alcune delle principali gallerie dell’isola (quelle del Chighizzu, alle porte di Sassari, e quelle della 131 dcn di Siniscola) a questo genere di autotrasporto.

I sindacati. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal segretario generale della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu, che alla luce delle nuove notizie rincara la dose: «Oltre che sui tornanti di Scala di Giocca nella circonvallazione di Sassari, vedremo camion e tir attraversare importanti centri abitati – dice –. Sì, è un ritorno al passato con la differenza che il sistema viario ormai non può sopportare questo tipo di stress: le strade e i viadotti hanno limiti di tonnellaggio ben precisi, assolutamente inferiori al peso dei moderni autoarticolati. Non metto in dubbio che l’Anas stia attuando disposizioni ministeriali, ma mi spaventa il fatto che quando chiedi informazioni sui lavori di adeguamento ricevi solo risposte fumose. Non si può pensare di andare avanti per anni in questa situazione, tra l’altro il problema della sicurezza permane. Perché da un lato il transito viene vietato ai mezzi che trasportano merci pericolose, ma dall’altro in queste gallerie giudicate poco sicure continuano a viaggiare tir carichi di elettrodomestici e frutta e verdura, per fare un esempio. Così si scarica tutta la responsabilità sui cittadini, è una battaglia che vogliamo portare avanti a tutti i costi».

Confindustria. Ieri mattina nella sede sassarese di Confindustria si è tenuta una riunione degli autotrasportatori, al termine della quale le associazioni di categoria Confindustria Centro Nord Sardegna, Assopetroli, Confapi Sardegna e Fita Cna Sardegna hanno deciso di chiedere un incontro urgente al prefetto Maria Luisa D’Alessandro. I problemi da mettere sul tavolo sono molteplici: «La sicurezza viene prima di tutto – spiega Achille Carlini, , consigliere di Confindustria Centro Nord Sardegna – ma l’Anas sta facendo un grosso errore. Noi pagheremo cara su diversi fronti questa decisione. Ho personalmente percorso dietro un nostro mezzo la deviazione che all’ingresso di Sassari ti porta alla circonvallazione, che per giunta per un tratto è a un’unica corsia, passando anche davanti a scuole e chiese, fino a Scala di Giocca. Quei quattro chilometri e duecento metri di 131 negata si trasformano in tre quarti d’ora di marcia lentissima. I rischi di ingorgo sono alti, così come la possibilità di sforare i tempi di percorrenza che ci costringerebbe a muovere altro personale. E se aumentano i nostri costi, per non chiudere dovremo aumentare il prezzo dei nostri servizi. L’Anas deve risolvere il problema subito: intanto dando indicazioni alternative, per esempio possiamo viaggiare a una corsia o tenere un certo distanziamento nelle gallerie; e poi, visto che la sicurezza delle gallerie spetta a loro, devono trovare un modo. Così come fanno i privati quando ci sono le ispezioni».

Confartigianato. «Sono esterrefatto – afferma Paolo Foddai presidente provinciale degli autotrasportatori di Confartigianato di Sassari –. Decidono senza consultarci e capire se le soluzioni adottate possano andare bene per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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