La Nuova Sardegna

Telecamere in 370 comuni la vigilanza 24 ore su 24

Telecamere in 370 comuni la vigilanza 24 ore su 24

Videosorveglianza, firmato il protocollo. Gli obiettivi: sicurezza e prevenzione

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Ventiquattr’ore su ventiquattro, 370 Comuni videosorvegliati attraverso un «nodo centralizzato» a disposizione di carabinieri e polizia in tempo reale: è un «grande fratello», ma stavolta in nome della sicurezza. Della sicurezza partecipata, com’è scritto nelle prime righe del protocollo firmato dal prefetto di Cagliari, Bruno Corda, e dall’assessora agli affari generali Valeria Satta. Prima in assoluto fra le regioni, la Sardegna sarà controllata grazie a una capillare piattaforma telematica, ribattezzata il «supervisore delle reti».

L’avvio. Telecamere, fibra ottica e data base sono di proprietà della Regione, che dal 2015 ha finanziato i Comuni perché facessero parte della rete. Con le immagini in diretta, come sollecitato più volte dal ministero dell’interno, che saranno indispensabili per garantire l’ordine pubblico: dalla prevenzione alla repressione. «Da oggi in poi, abbiamo la certezza che non ci saranno più zone d’ombra. Il monitoraggio sarà continuo», è stato ribadito nella presentazione del «supervisore». È di sicuro un salto di qualità: servirà a contrastare dalla piaga degli attentati agli amministratori comunali a qualsiasi altro reato o atto vandalico. Per gli investigatori, presenti in Prefettura, è «un passo decisivo per assicurare il reale monitoraggio del territorio».

Il meccanismo. Il dialogo all’interno della rete sarà costante. «Attraverso un sistema di alert ogni ripresa delle telecamere sarà messa a disposizione in tempo reale delle forze dell'ordine, compresi i vigili urbani, e del centro elaborazione dati del ministero dell'interno, permettendo così, da un lato, una maggiore consapevolezza degli atti criminali commessi, e dall'altro il coordinamento ottimale di tutte le fasi di controllo e indagine», è scritto in un altro passaggio del protocollo. «I sistemi di sicurezza – ha aggiunto l’assessora Satta – sono finalmente tutti compatibili fra loro. Abbiamo eliminato gli ostacoli che, in questi anni, avevano impedito alla rete di funzionare al meglio ed essere efficiente». Nell’accordo è presente anche più di un passaggio a garanzia della privacy: il rispetto di leggi e norme sarà totale nell’utilizzo di qualunque dato e video.

Le tappe. La prima pietra del progetto risale al 2015, giunta Pigliaru, con la firma del protocollo preliminare per la legalità. Poi il finanziamento: una trentina di milioni e l’avvio dei cantieri in 80 Comuni. Con un richiamo nel 2018, per far crescere ancora la platea dei Comuni videosorvegliati: altri 200. In questi due anni la mappa è stata quasi completata. «Oggi sono 370 quelli presenti nella la piattaforma», ha confermato Valeria Satta. Anche quei pochi che ancora mancano all’appello – sono state le parole del prefetto Bruno Corda – faranno presto parte del sistema di controllo a largo raggio. Con l’assessora che ha concluso la cerimonia della firma con queste parole: «Fin dal mio insediamento, ho ritenuto fondamentale privilegiare questo progetto che ha permesso e permetterà ai Comuni di poter contare su un sistema di innovativo per efficienza ed interconnessione». La terza fase del progetto, l’ultima, ha permesso di valutare tutti i dispositivi adibiti al controllo e alla sicurezza pubblica. È stata valutata, ad esempio, la posizione e l’efficacia delle telecamere già installate e quelle non considerate idonee sono state state sostituite o adeguate alla rete telematica regionale.

La gestione. Fatta la rete, ora al sicuro dovranno essere messe soprattutto le telecamere. In più di un Comune, infatti, sono proprio le telecamere i bersagli preferiti dai vandali. Anche questo aspetto fa parte del protocollo, con l’impegno di una continua manutenzione degli impianti di videosorveglianza. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative