La Nuova Sardegna

Boom di aspiranti supplenti over 50 in fila per un posto

di Silvia Sanna
Boom di aspiranti supplenti over 50 in fila per un posto

In due giorni 4mila domande: tanti i liberi professionisti colpiti dalla crisi

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SASSARI. A spingerli sono due motivazioni: la prima è la certezza che nell’anno scolastico post Covid la scuola avrà bisogno di molti docenti e supplenti in più, la seconda è la possibilità di integrare i guadagni spesso magri della libera professione con lo stipendio da insegnante. Anche solo per pochi mesi, o magari per un periodo più lungo: in tanti – avvocati, ingegneri, commercialisti, architetti, chimici, agronomi – ci sperano e per questo stanno in questi giorni presentando la domanda per essere inseriti nelle graduatorie provinciali autorizzate dal ministero dell’Istruzione. Obiettivo: essere chiamati per supplenze annuali o sostituzioni brevi nelle discipline al centro del loro percorso di studi. Le graduatorie sono state aperte giovedì e in due giorni gli uffici e i telefoni dei sindacati sono stati presi d’assalto: le regole di sicurezza sanitaria stabiliscono di presentare la domanda per via telematica ma la procedura non è semplice, per questo molti vanno a chiedere aiuto di persona. E la sorpresa per gli impiegati degli uffici è trovarsi di fronte non giovani laureati a caccia del primo incarico, ma professionisti over 50, molti con i capelli bianchi e famiglie da mantenere. Si rimettono in gioco sperando di conquistare una delle tremila cattedre da assegnare in Sardegna. In teoria siamo già all’overbooking, perché hanno superato 4mila le domande dall’isola inserite sulla piattaforma del Miur. Segnale inequivocabile di come la scuola sia diventata un oggetto di desiderio.

La corsa. Il fenomeno non è nuovo perché già alcuni anni fa tanti liberi professionisti avevano presentato la domanda per essere inseriti nelle graduatorie di terza fascia: sono quelle che accolgono i laureati non abilitati all’insegnamento, con zero o minima esperienza dietro la cattedra ma che possono insegnare alcune discipline in virtù del titolo di studio. Per esempio un laureato in lettere può insegnare italiano storia e geografia alla secondaria inferiore (ex Medie), se la laurea è in lettere classiche anche latino nei Licei. Mai come quest’anno, però, le domande sono state così numerose al punto che la richiesta sta mettendo in seria difficoltà i sindacati della scuola. Dice Alessandro Cherchi, segretario territoriale Uil scuola Sassari e Gallura insieme a Federico Fadda: «Rispetto al 2017 c’è stato un aumento del 25%, siamo di fronte a un vero e proprio boom e non stiamo parlando di posti di ruolo ma di supplenze. La scuola è tornata “appetibile” in un mercato del lavoro in crisi, tanto che molte richieste arrivano da over 50 che hanno perso il posto o che guadagnano poco e fino a qualche tempo fa non avrebbero certo pensato di salire in cattedra. Però hanno una laurea in tasca e con la riapertura delle graduatorie sono pronti a rimettersi in gioco. Si tratta quasi sempre di liberi professionisti che decidono di crearsi un canale parallelo di vita lavorativa non essendo più stabile quello attuale. Perché, conti alla mano, anche qualche mese di supplenza può aiutare il bilancio familiare».

Sos dai sindacati. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata per il 6 agosto ma due settimane sono decisamente poche per gestire un simile flusso di domande. Per questo i sindacati hanno chiesto una proroga. Nel frattempo la Fc Cgil di Sassari avvisa gli utenti: «Non abbiamo possibilità di fissare ulteriori appuntamenti oltre quelli già presenti in agenda fino al 6 agosto. La coincidenza tra luglio e agosto di diverse scadenze per domande attivate dal Ministero in tempi stretti, ha portato alla saturazione del tempo dedicabile a procedure che richiedono tempo e attenzione particolare a seconda dei casi, cui si aggiunge l’emergenza Covid-19 che impone di prestare cura nell’evitare accavallamenti di appuntamenti e assembramenti in sala d’attesa. Ci rendiamo conto del disagio e della difficoltà, del timore di sbagliare che molti utenti hanno nell’approcciarsi a piattaforme telematiche sconosciute, ma è professionalmente e umanamente impossibile per noi venire incontro alle richieste di tutti». Perché, spiegano i rappresentanti del sindacato «ogni giorno riceviamo una media di 30 telefonate e/o messaggi, e quando si fa consulenza non è pensabile distrarsi per rispondere al telefono, perché ciò toglierebbe concentrazione al servizio che prestiamo all’utente che sta davanti a noi». Situazione fotocopia alla Uil, dove le domande presentate in due giorni sono più di mille e gli uffici sono rimasti aperti sino a tarda sera. E dove si moltiplicano le segnalazioni da parte di chi non riesce a inoltrare la domanda online perché la piattaforma si blocca in continuazione.

Gli over e gli under. Se la maggior parte degli aspiranti insegnanti ha dai 40 ai 55 anni, non mancano i giovanissimi. Le nuove Gps, le graduatorie provinciali supplenze, sono aperte a categorie finora escluse, a partire dagli universitari di terzo, quarto e quinto anno di Scienze della Formazione primaria non ancora laureati: anche loro possono sperare in una chiamata per la scuola dell’infanzia e per le Elementari.

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