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Accordo sulla riforma: in aula entro il 10 agosto

Accordo sulla riforma: in aula entro il 10 agosto

La maggioranza per ora supera le divisioni su accorpamenti e posti letto Testo in commissione. Incognite sulle scelte dell’opposizione e sul parere del Cal

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CAGLIARI. Vertice dopo vertice il centrodestra al governo una data l’ha pescata dal calendario: il 10 agosto. Quel giorno, in Consiglio regionale, comincerà il dibattito pubblico sulla riforma sanitaria e la rinascita delle otto Asl. In maggioranza l’accordo è stato raggiunto, ma addirittura la data annunciata potrebbe essere anticipata se le opposizioni dovessero rinunciare ai 10 giorni previsti dal regolamento per preparare la controrelazione. È questo l’ultimo dubbio rimasto. Sarà sciolto domani quando la commissione sanità voterà il testo definitivo da consegnare all’Aula. Fra 48 ore si saprà quali saranno i tempi certi della legge e tutto dipenderà dal fatto se le opposizioni sfrutteranno o meno la finestra.

Il vertice. A Villa Devoto sarebbero state azzerate le recenti fibrillazioni interne alla coalizione. Seduti intorno al tavolo della sala Giunta, capigruppo e consiglieri regionali del centrodestra, che fanno parte della commissione sanità, hanno blindato quasi tutti i 48 articoli. Soprattutto quelli finora al centro di uno o più battibecchi: gli accorpamenti degli ospedali a Cagliari e nel Sassarese e la futura organizzazione dei posti letto. Stando a quanto è trapelato, entrambi sarebbero stati congelati, con la decisione sul caso Brotzu-Microcitemico-Businco, a Cagliari, e sulla gestione del Civile di Alghero messo nelle mani del governatore, che dovrà mediare ma nel frattempo la riforma passerà. Anche delle correzioni alla Rete ospedaliera, approvata dal centrosinistra nella scorsa legislatura, si occuperà la Giunta, ma solo dopo che il risultato delle Asl sarà portato a casa. Questa rappacificazione interna è servita e infatti, un’ora dopo, il presidente della commissione sanità – Domenico Gallus del gruppo Udc-Cambiamo, ha annunciato: «Domani voteremo il testo e quindi saremo pronti per il confronto in aula a partire dal 10 agosto o forse anche prima». Intanto anche la commissione autonomia – dopo quella bilancio – ha licenziato gli articoli della riforma: favorevole il centrodestra, contrarie le opposizioni.

Le opposizioni. Per adesso la minoranza ha messo le mani avanti presentando quasi 200 emendamenti e denunciando a più riprese: «Questa riforma serve solo a moltiplicare le poltrone e non migliorerà la qualità dei servizi sanitari». La vera battaglia, comunque, sarà in aula.

Il Cal. La riunione del Consiglio delle autonomie, a Oristano, si è chiusa con un verdetto. Solo domani il parere sarà inviato alla commissione sanità. Quale è stato il giudizio dei sindaci? Il presidente del Cal, Andrea Soddu, non ha voluto svelare la pagella prima della consegna ufficiale. Altri, però, hanno lasciato trapelare più di un’indiscrezione: «La centralità dell’Ats non c’è mai piaciuta, ma anche il ritorno delle Asl non è di per sé una soluzione. Soprattutto non lo sarà se le Aziende non avranno autonomia gestionale e se i servizi sul territorio continueranno a essere scarsi come purtroppo lo sono da anni». Fatte queste premesse, il parere del Cal non dovrebbe essere positivo al cento per cento, considerando tra l’altro che da settimane gli stessi sindaci pretendono maggiore considerazione da parte della Giunta. «Abbiamo sollecitato diversi incontri territoriali – fanno sapere in particolare dalla Gallura – ma finora non abbiamo visto neanche un assessore passare dalle nostre parti». (ua)

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