alluminio
Sider Alloys promette: «Produrremo nel 2021»
CAGLIARI. Il 7 settembre il nuovo piano industriale, tra un anno i primi prodotti di alluminio dalla fonderia e tra 18 mesi la colata dalle prime celle elettrolitiche. La riunione di ieri a...
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CAGLIARI. Il 7 settembre il nuovo piano industriale, tra un anno i primi prodotti di alluminio dalla fonderia e tra 18 mesi la colata dalle prime celle elettrolitiche. La riunione di ieri a Portovesme con governo, impresa, sindacati ed enti locali è servita a definire i tempi per il riavvio, comunque lento e progressivo della fabbrica di alluminio Sider Alloys. Per assurdo sin da subito saranno i cinesi di Chalieco a dettare i tempi del riavvio; saranno loro a dire quali linee produttive potranno essere sostituite per prime, e poi dovranno progettare e realizzare i macchinari. «La mia missione è quella di ridare vita a questa azienda. Se non ci avessi creduto non sarei qua dal dicembre 2015 e l'entusiasmo è lo stesso di quello di 4 anni fa – ha spiegato l'Ad Giuseppe Mannina che nel corso della giornata ha avuto più incontri con i sindacati – il programma di riavvio dell'azienda prevede un piano industriale che intende rispettare per come lo aveva presentato 2 anni fa». Sobrie dichiarazioni della sottosegretaria Todde, che ieri ha monopolizzato la scena e le attenzioni di tutti gli interlocutori (anche per l’assenza dal vivo della Regione, presente solo in videoconferenza). «Oggi è un piccolo passo. L'ho detto anche ai lavoratori al presidio: non c'è niente da festeggiare, ma c'è da lavorare per questa vertenza e per questo polo industriale». Un polo da ricostruire, e da rafforzare sul fronte delle infrastrutture, con l’unità di tutte le istituzioni, come hanno ribadito le assessore all’industria Pili e al lavoro Zedda. «Attraverso Agenda industria – precisa Pili – abbiamo ribadito la rilevanza strategica di un sito considerato come unica filiera metallurgica non ferrosa del Paese. È necessario ora che l'azienda concretizzi quanto prima le azioni previste nel piano». Soddisfatti con elogi alla sottosegretaria tutti i sindacati, che chiedono il più rapido rientro dalla cig per i lavoratori. L’esponente del governo ha anche parlato di metano e Eurallumina, ribadendo la sua linea: due rigassificatori a nord e a sud per dire addio al carbone nelle centrali sarde tra cinque anni.(g.cen.)
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