Accordo su treni e bus: viaggeranno quasi pieni

Scuole: l’intesa Governo-Regioni rimuove un ostacolo per la riapertura  Riempimento all’80 per cento che sale a 100 in viaggi più brevi di 15 minuti

SASSARI. Autobus e scuolabus potranno viaggiare “quasi pieni”, ovviamente con i passeggeri muniti di mascherina. Alla fine Governo, Regioni, province e Comuni hanno trovato l’accordo sul cosiddetto “indice di riempimento” dei mezzi di trasporto. Previsti anche intreventi economici dello Stato per sostenere gli enti locali nelle spese supplementari. Quello dei trasporti era uno degli ostacoli più voluminosi sulla strada della riapertura delle scuole: come portare da casa alle aule gli studenti italiani che, prima del Covid, spesso viaggiavano stipati su pullman e treni? Alla fine l’accordo sul trasporto pubblico locale è stato trovato nella Conferenza Unificata che, in videoconferenza, ha impegnati il Governo e i rappresentanti delle regioni italiane.

L’intesa riguarda una capienza massima dell’80 per cento se i tempi di percorrenza sono superiori ai 15 minuti. Per i tragitti più brevi i mezzi di trasporto potranno viaggiare a capienza piena.

«A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato - spiega una nota del ministero dei trasporti - è consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80 per cento, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti».

La nota spiega anche che sono state approvate dalla Conferenza Unificata le “Linee guida” del trasporto pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 e le modalità di informazione agli utenti.

«Regole di sicurezza uguali per tutti sui mezzi del trasporto pubblico e fondi agli enti locali che avranno necessità di incrementare i servizi - ha detto la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli -. Dopo un confronto serrato abbiamo raggiunto un accordo all'unanimità con le Regioni, Comuni e Province per far ripartire la mobilità delle persone»,

L’accordo è stato trovato mettendo insieme le istanze del Governo e quelle delle Regioni che chiedevano autobus e treni pieni. «Le Regioni hanno condiviso le linee guida, punti essenziali e imprescindibili per cercare di garantire il servizio», ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. «La soluzione dell’80 per cento è da considerarsi come un compromesso tra le nostre richieste, che puntavano al 100 per cento, e le valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico nazionale», ha aggiunto l'assessore lombardo ai Trasporti, Claudia Maria Terzi.

La limitazione della capienza all’80 per cento in Sardegna potrebbe rappresentare comunque un ostacolo difficile da superare. Secondo il segretario della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, molti studenti rischieranno di restare a terra. Da qui la proposta: «Utilizzare gli autobus delle aziende private impiegati da queste per il noleggio con conducente per garantire il trasporto degli studenti. Ovviamente per un tempo limitato, ben definito e con la motivazione data dalla emergenza sanitaria».

Le Regioni hanno anche chiesto che le regole vengano applicate a tutto il trasporto pubblico locale, senza distinzione tra urbano, extraurbano e servizio ferroviario regionale.

Sindaci e presidenti di Provincia hanno sottolineato la necessità «per garantire i servizi di trasporto pubblico e scolastico, lo stanziamento di risorse dedicate per la loro riorganizzazione anche con servizi aggiuntivi» e hanno ribadito «l’esigenza di assicurare risorse per potenziare il servizio di trasporto scolastico». L’Anci ha stimato un onere aggiuntivo di circa 200 milioni e ha sollecitato «l’adozione del decreto interministeriale per l'erogazione dei 20 milioni previsti dal decreto legge rilancio come convertito da assegnare ai Comuni per compensare le aziende di trasporto scolastico per il periodo di lockdown».



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