La Nuova Sardegna

Assalto ai laboratori privati per effettuare i test sierologici

di Antonello Palmas
Assalto ai laboratori privati per effettuare i test sierologici

Il rinnovato timore di un contagio spinge tanti a rivolgersi ai centri accreditati In media 40 euro il costo, l’esito arriva in giornata: se è incerto si fa il tampone

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SASSARI. Il revival del pericolo Covid con i numeri in risalita e i contagi non più confinati in ospedali e case di riposo, insieme al suo strascico di angoscia e interrogativi, ha portato molti (per motivi professionali o semplice paura) a dare l’assalto ai laboratori privati accreditati (33, più 7 punti prelievo) per effettuare i test sierologici. Centri che di colpo si sono trovati a fare i conti con una discreta mole di lavoro supplementare, costretti in alcuni casi a diversificare gli orari di accesso per interferire il meno possibile con la normale attività, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid. Il test non dice se si ha il virus, ma se si è entrato in contatto con persone positive, facendo suonare un campanello d’allarme: in caso di responso incerto sarà meglio sottoporsi al tampone molecolare. E sono molti i sardi di ogni età che vogliono togliersi ogni dubbio e si stanno rivolgendo ai laboratori su prescrizione del medico di base.

«Da quando abbiamo riaperto dal 19 agosto stiamo lavorando a pieno ritmo – dicono dal laboratorio Lan di Nuoro – c’è grande affluenza, con le notizie negative che girano la gente ha timore, così come stanno richiedendo il test molte aziende per i loro dipendenti. Una quarantina al giorno i test effettuati, in aumento giorno dopo giorno. I docenti sono un punto interrogativo, non tutti i medici di base hanno dato la disponibilità e comunque non sono arrivati i kit. Noi facciamo una convenzione per gli insegnanti, vista la situazione coloro che vogliono cominciare l’anno in sicurezza pagano 20 euro, contro i 35-40 euro normali (questa è la cifra media che viene richiesta nell’isola, ndc)». Secondo Lan «non si può parlare di panico, ma di maggiore attenzione. Così si accettano senza fiatare gli orari scaglionati o i rinvii al giorno dopo per evitare assembramenti. «Di test ne stiamo facendo tanti – dice Irene Trova di Alghero clinical’s – una quarantina al giorno tra sierologici completi e rapidi. In giornata forniamo i risultati di entrambe le tipologie», mentre il Cam di Oristano ha definito le piattaforme informatiche e i reagenti e comincia da lunedì.

Franco Cogoni, del laboratorio Cdr di Cagliari, presidente regionale di Assolab, parla di «richiesta spaventosa per i test sierologici, al momento ne facciamo 40 al giorno (sono solo quelli completi) per un costo che va dai 40 ai 60 euro ciascuno, dipende dalla metodica che si usa. Per rispettare le regole di sicurezza ed evitare assembramenti riceviamo per i prelievi anche la sera, ma rileviamo anche la temperatura, quindi dobbiamo ottemperare ad alcuni passaggi burocratici spedendo una comunicazione mail alla Regione». Per il prelievo fatto la mattina l’esito arriva la sera, per quello fatto nel pomeriggio la consegna arriva la mattina successiva. Preoccupati? Dipende tutto da come evolverà la situazione. Da non dimenticare che i laboratori privati affrontano questa fase particolare con il fardello del problema del budget per le analisi in convenzione con il sistema sanitario», situazione presente già da qualche anno ma che proprio l’incremento di lavoro legato al Covid ha fatto emergere in maniera prepotente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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