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Malumori e ansie in Forza Italia

Malumori e ansie in Forza Italia

Nel mirino anche Zangrillo: l’entourage del Cavaliere chiedeva più attenzione

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[FIRMA&LUOGO]di Giampaolo Grassi

<MC>ROMA

[TESTO]Il ricovero di Silvio Berlusconi rende più evidenti le paure in Forza Italia per il futuro del partito. Un clima in cui trovano terreno fertile alcuni malumori sul professor Alberto Zangrillo. Nell'entourage del Cavaliere ci si aspettava una maggiore attenzione per il leader azzurro. Anche la famiglia dell'ex premier sarebbe in tensione, in particolar modo la figlia Marina che, durante il lockdown, ha ospitato il padre in Provenza, assicurandosi che avesse meno contatti possibile. La figlia maggiore del Cav che ha avuto in giornata un duro scambio con Carlo De Benedetti dopo che quest'ultimo aveva confermato un giudizio poco lusinghiero sull'ex premier definendolo «l'Alberto Sordi della politica». Una certa irritazione in ambienti azzurri è emersa nei confronti dell'esposizione mediatica di Zangrillo, anche perché il medico farebbe parte del club - si commenta in ambienti azzurri - di coloro che minimizzano i rischi legati al virus. Con il sospetto che questo atteggiamento possa aver determinato un abbassamento delle barriere. Fatto che - secondo qualcuno nel partito - anche il cavaliere non avrebbe apprezzato. «L'umore di Berlusconi non è dei migliori, e anche il mio», ha confessato il primario del San Raffaele in conferenza stampa. L'ultima apparizione del Cav è stata giovedì, in collegamento telefonico con Genova. L'ex premier era reduce da qualche giorno di febbre. Familiari e vertici di Forza Italia si sarebbero aspettati che Zangrillo lo tutelasse di più, impedendogli di fare campagna elettorale, seppure «a distanza». Stesso ragionamento sui tempi del ricovero. Chi appartiene alla cerchia di Berlusconi sa che proprio lui è il primo a non volersi fermare, a non considerare l'ipotesi di finire all'ospedale: però da Zangrillo ci si aspettava una decisione più tempestiva. Gli azzurri sono comunque con il fiato sospeso. Attendono i prossimi giorni per valutare l'evoluzione della malattia. Berlusconi resta il perno di un partito che fra pochi giorni dovrà fare i conti con l'esito delle Regionali. E i sondaggi non danno motivi di ottimismo. Forza Italia è sempre più ai margini della coalizione. Fra gli azzurri, molti auspicano un governo di unità nazionale, che li riporti in auge. Non è un caso che in Forza Italia si citi sempre il discorso di Draghi al meeting di Rimini. L'universo berlusconiano sta poi facendo i conti con l'ultima tegola. La sentenza europea di ieri - che ha accolto le tesi di Vivendi contro la norma che ha intimato ai francesi di scegliere tra la partecipazione rilevante in Tim o in Mediaset - apre a mille possibili conseguenze per il settore delle telecomunicazioni e dei media. Il mercato sembra scommettere su un accordo tra «i Berlusconi» e «i Bolloré». Due famiglie-azienda guidate da «patron carismatici» da sempre amici-nemici.

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