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la protesta 

Negazionisti e no vax in piazza a Roma: «E’ dittatura sanitaria»

ROMA. Un grande striscione «Noi siamo il popolo», bandiere tricolori e cori «libertà, libertà», ma anche fischi e insulti. Centinaia di persone sono scese in piazza ieri al centro di Roma contro...

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ROMA. Un grande striscione «Noi siamo il popolo», bandiere tricolori e cori «libertà, libertà», ma anche fischi e insulti. Centinaia di persone sono scese in piazza ieri al centro di Roma contro quella che hanno definito come la «dittatura sanitaria» in epoca Covid. Raduno che ha suscitato polemiche e critiche, ma che ha anche ricevuto appoggi dalla politica. Rigorosamente senza mascherine, i partecipanti si sono radunati a Bocca della Verità, dietro il Circo Massimo, per la manifestazione organizzata dal “Popolo delle mamme”. In piazza gruppi di estrema destra, ma anche di sinistra, no vax e famiglie con bambini. «Noi non siamo negazionisti, siamo contro la dittatura sanitaria, contro l’obbligo vaccinale perché non si mettono più le mani sui bambini», hanno detto gli organizzatori dal palco. Tra gli slogan intonati «Giù le mani dai bambini» e «Verità». Non sono mancati insulti al Governo, fischi per il presidente della Repubblica ed è stata bruciata da un partecipante anche una foto di Papa Francesco. Si sono susseguiti tantissimi interventi che hanno toccato i temi più disparati: da presunti errori medici, ai vaccini, alla mutazione del campo elettromagnetico della terra ai microchip. A raggiungere il raduno anche la conduttrice Eleonora Brigliadori, la deputata ex M5S Sara Cunial e il leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino. Circa 1.500 alla fine, secondo una stima della Questura, i partecipanti. «Noi vogliamo gestire una pandemia in corso – ha detto il presidente Giuseppe Conte –. A loro rispondiamo con i numeri».

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