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Coronavirus: banche e negozi, cresce la richiesta di controlli

di Antonello Palmas
Coronavirus: banche e negozi, cresce la richiesta di controlli

Gli istituti di vigilianza: "Incremento di contratti per le guardie che verificano flussi e mascherine"

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SASSARI. La paura di contagi che potrebbero avere effetti devastanti per le attività in caso di sospensione delle attività sta spingendo in particolare istituti bancari e grande distribuzione a prendere misure per garantire la sicurezza e rispettare le normative. E così sono sempre più richiesti i servizi degli istituti di vigilanza, con la presenza di guardie che garantiscano un afflusso a prova di Covid nei locali. Insomma, come a volte accade, anche gli eventi negativi possono rivelarsi un’occasione per creare lavoro.

Costantino Defrassu, olianese di nascita trapiantato a Cremona, è il responsabile d’area della Sardegna per la Pegaso security, sede centrale a Bari e sede operativa in Lombardia: «Ci arrivano sempre più richieste – spiega – in particolare da banche e supermercati, il Covid fa paura e c’è un interesse crescente. Anche nell’isola, dove da un paio di settimane abbiamo cominciato a mettere sotto contratto dei giovani, per ora a Cagliari, Sassari e Olbia, che stanno dimostrando una serietà e una puntualità sorprendenti, caratteristiche impagabili in questo settore molto delicato. C’è voglia di lavoro e siamo contenti di offrirlo, anche se per ora con contratti trimestrali».

Defrassu spiega che «su al nord ormai non ci sono banche o supermercati senza la guardia da quando c’è l’emergenza Covid. Serve in particolare personale che all’ingresso misura la temperatura, controlla l’uso della mascherina, se hai usato il gel per le mani, se hai la prenotazione che molte banche hanno istituito. Oppure nei locali adibiti al bancomat, si accerta che entri una persona alla volta».

L’attenzione per le norme anti-contagio non è vista come un dovere da tutti e le guardie devono essere preparate a ogni evenienza: «Possono trovarsi a fare i conti con l’arroganza di qualcuno che di proteggere sè e gli altri non vuole sentirne – dice Defrassu – oppure con persone che se ne vanno bellamente in giro con la febbre, in Lombardia ne abbiamo trovato più di uno con la temperatura a 38. A quel punto c’è un protocollo da seguire che prevede l’intervento di sanitari e carabinieri». E ritiene che anche le scuole potrebbero avere bisogno di un servizio come questo. Che preparazione occorre? Pochi concetti ma da seguire con diligenza, importante non avere pendenze penali.

Mauro Aufiero, responsabile operativo del gruppo Securitalia, leader nazionale del settore con quasi 500 dipendenti nell’isola, il 90 per cento a tempo indeterminato, afferma che «questa esigenza di nuovi servizi legati ai timori per il Covid è servita a riequilibrare le perdite che proprio la pandemia ha provocato al settore, con la chiusura per il lockdown di numerose attività in base ai codici Ateco». Là dove il virus ha tolto, ha anche restituito, addirittura con un po’ di interessi. «Certo abbiamo dovuto fornire tipologie di servizi per noi inediti, le nostre guardie non erano mai state chiamate a misurare la temperatura col termoscanner o a controllare il rispetto del distanziamento e dell’uso della mascherina, nelle banche ci era richiesto solo il classico servizio antirapina».

Nel frattempo, dopo aver chiesto una guardia per l’ingresso di ogni filiale, gli istituti bancari si stanno organizzando meglio con le prenotazioni e la richiesta, almeno per quanto riguarda Securitalia, è un po’ meno pressante. Non scema invece l’interesse dei supermercati: «Anche in Sardegna – spiega Aufiero – abbiamo dovuto formare il personale per le nuove competenze e dotarlo di protezioni adeguate». Cosa succederà quando l’incubo Covid sarà finalmente cessato? «Può anche darsi – conclude Defrassu – che le aziende si saranno rese conto che quel servizio è comunque valido e continuino a usufruire della nostra collaborazione». Sarebbe l’unico regalo concesso da quel dannato virus che insieme a migliaia di vite ha falciato troppi posti di lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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