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Abilitazione al sostegno «più posti alle Università»

Abilitazione al sostegno «più posti alle Università»

I docenti specializzati sono pochi, l’assessore Biancareddu scrive ai rettori «Raddoppiate il numero di specializzati, l’assistenza a scuola è a rischio»

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SASSARI. Se non si interverrà subito, l’anno prossimo ci sarà una situazione fotocopia nelle scuole dell’isola: pochi insegnanti specializzati nel sostegno e ragazzini affetti da disabilità – fisica o mentale – più o meno grave – che non potranno godere di una assistenza qualificata. Il quadro attuale è molto grave: a fronte di circa 7mila studenti che hanno diritto al sostegno e a 5500 cattedre previste, i docenti che hanno conseguito l’abilitazione sono sappena 2795. Significa che circa 2500 posti saranno coperti da precari non specializzati. Un problema che va avanti da anni e che è peggiorato con il blocco Covid che ha congelato i corsi di abilitazione organizzati dalle Università. È arrivato il tempo di invertire la rotta, potenziando i corsi che si svolgeranno quest’anno e dai quali verranno fuori gli insegnanti abilitati pronti a prendere servizio nell’anno scolastico 2020-2021. A sollecitare un intervento è l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Andrea Biancareddu, con una lettera inviata ai due rettori delle Università di Cagliari, Maria Del Zompo e di Sassari, Massimo Carpinelli.

«Ho chiesto ai due rettori di aumentare il contingente dei posti per l’anno accademico 2020/2021– spiega l’esponente della giunta Pigliaru – considerata la grave e diffusa carenza di docenti specializzati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado nel territorio regionale. L’esigenza è quella di sopperire – continua Biancareddu – a una grave carenza di personale specializzato. La carenza ormai cronica di specializzati rischia di mettere in seria difficoltà molte famiglie che hanno la necessità di dare ai loro figli portatori di patologie complesse. Questa situazione spero venga risolta in tempi brevi, per garantire agli studenti sardi il supporto necessario per raggiungere i gradi più alti degli studi. Ai due rettori per questo ho chiesto di raddoppiare per il prossimo anno accademico 2020/2021 il contingente, come quantificato nel Decreto ministeriale 95 del 12 febbraio scorso». Il decreto prevedeva per l’Università di Cagliari 240 posti, per quella di Sassari 150, in un totale nazionale distribuito tra i vari atenei che sfiora le 20mila unità. Un numero insufficiente per soddisfare la richiesta che arriva in particolare dalle secondarie di primo grado, le ex medie. Per questo il contingente di specializzandi nel sostegno deve essere potenziato anche perché nell’emorragia costante delle iscrizioni alle scuole delle isola (quest’anno gli studenti sono poco più di 199mila), l’unica quota di alunni che aumenta puntualmente è propria quella dei bisognosi di sostegno e assistenza quotidiana in aula. (si. sa.)

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