Sospesa a Londra la sperimentazione del vaccino Oxford
LONDRA. Battuta d'arresto per uno dei più promettenti candidati vaccini anti Covid allo studio, il ribattezzato “vaccino Oxford”. A seguito di una reazione sospetta in uno solo dei volontari - su un...
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LONDRA. Battuta d'arresto per uno dei più promettenti candidati vaccini anti Covid allo studio, il ribattezzato “vaccino Oxford”. A seguito di una reazione sospetta in uno solo dei volontari - su un totale di 50mila - ai quali è stato inoculato il farmaco, la multinazionale AstraZeneca - che sta sviluppando il vaccino insieme all'Università di Oxford - ha infatti deciso di sospendere la sperimentazione ed i test di fase 3. Ma solo «temporaneamente» ed in via «precauzionale», mentre sono partite le verifiche da parte di un comitato indipendente di esperti.
Intanto da ultimo della classe Boris Johnson si trasforma nel capofila del distanziamento sociale, in attesa che la Francia concretizzi fra 8-10 giorni quei provvedimenti «difficili» (nuovi lockdown o altro) paventati ieri. Il premier inglese reagisce al rimbalzo di contagi da Covid - segnalato negli ultimi giorni nel Regno Unito come altrove in Europa e nel mondo - annunciando «misure decise» per «tenere il virus sotto controllo», possibilmente senza fermare la spinta verso il ritorno al lavoro e a scuola dei sudditi di Sua Maestà: vitale per l'economia e la società mentre il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, conferma dalla fine di ottobre lo stop ai sussidi miliardari di Stato versati finora a quasi 10 milioni di lavoratori costretti al congedo. Il tono stavolta è categorico, con minacce di ammende e persino di «arresti», oltre agli appelli accorati. Da lunedì in Inghilterra verrà ripristinato un limite stringente sugli «assembramenti», con il divieto di qualsiasi raduno privato di gruppi superiori a 6 persone in casa come nei pub, nei ristoranti o nei caffè, all'interno come all'aperto.
Intanto da ultimo della classe Boris Johnson si trasforma nel capofila del distanziamento sociale, in attesa che la Francia concretizzi fra 8-10 giorni quei provvedimenti «difficili» (nuovi lockdown o altro) paventati ieri. Il premier inglese reagisce al rimbalzo di contagi da Covid - segnalato negli ultimi giorni nel Regno Unito come altrove in Europa e nel mondo - annunciando «misure decise» per «tenere il virus sotto controllo», possibilmente senza fermare la spinta verso il ritorno al lavoro e a scuola dei sudditi di Sua Maestà: vitale per l'economia e la società mentre il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, conferma dalla fine di ottobre lo stop ai sussidi miliardari di Stato versati finora a quasi 10 milioni di lavoratori costretti al congedo. Il tono stavolta è categorico, con minacce di ammende e persino di «arresti», oltre agli appelli accorati. Da lunedì in Inghilterra verrà ripristinato un limite stringente sugli «assembramenti», con il divieto di qualsiasi raduno privato di gruppi superiori a 6 persone in casa come nei pub, nei ristoranti o nei caffè, all'interno come all'aperto.
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