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Sull’insularità in Costituzione il comitato pressa il Consiglio

CAGLIARI. Una proposta di legge «che inchiodi lo Stato alle proprie responsabilità» legate al gap tra la Sardegna e il resto dell’Italia. È l'appello del Comitato per l'insularità in Costituzione, l’o...

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CAGLIARI. Una proposta di legge «che inchiodi lo Stato alle proprie responsabilità» legate al gap tra la Sardegna e il resto dell’Italia. È l'appello del Comitato per l'insularità in Costituzione, l’organizzazione politicamente trasversale che chiede alla commissione speciale istituita in Consiglio regionale «un intervento forte e concreto» dell'assemblea sarda. Questo avverrebbe con una proposta di legge «tesa al riconoscimento da parte dello Stato del meccanismo di perequazione in favore dell'Isola-Sardegna, gravemente danneggiata dalla distanza con la terraferma». Il testo dovrà fare riferimento ai dati elaborati dal centro studi Bruno Leoni che per la Sardegna registrano una perdita di Pil pro capite annuo pari a 5700 euro. Spiegano il presidente Roberto Frongia e la responsabile del comitato scientifico Maria Antonietta Mongiu: «Sebbene l'inserimento del principio di insularità in Costituzione resti il primo vero obiettivo senza il quale non verrebbe sanata la ferita che ci distanzia dal Continente, è comunque necessario che alla Sardegna venga riconosciuto quanto le è dovuto, in termini economici, a causa della sua condizione insulare».



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