La Nuova Sardegna

Cig in deroga, 1 milione di ore in 20 giorni in Sardegna

di Claudio Zoccheddu
Cig in deroga, 1 milione di ore in 20 giorni in Sardegna

In aumento nell’ultimo periodo il numero di richieste: al 20 agosto le domande giunte all’Inps erano 13mila 

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SASSARI. La data della ripartenza dovrà essere posticipata. Agosto non ha portato in dote la ripresa delle attività bloccate dall’emergenza sanitaria, perlomeno non tutte. E quelle che non hanno riaperto, o che lo hanno fatto solo in parte, hanno assorbito quasi un milione di ore di cassa integrazione in appena 20 giorni. Lo dimostrano i numeri relativi alla Cassa integrazione guadagni in deroga calcolati dall’Inps, una misura a cui si ricorre quando le aziende non hanno diritto alla cassa ordinaria e straordinaria, oppure quando sono stati oltrepassati i limiti di durata.

Disastro annunciato. Mentre il settore turistico provava a ripartire, evidentemente chi non è riuscito nell’impresa di organizzare un’estate in pochi giorni, accompagnato dal resto del tessuto economico sardo, ha continuato a faticare, come risulta dal monte delle ore di cassa integrazione guadagni in deroga che ha raggiunto la quota di 2 milioni e 938mila ore, qualcosa come un milione di ore in più rispetto a quanto era stato calcolato appena venti giorni prima. Una cifra enorme e in netto rialzo che getta sull’isola un’ombra pesantissima sul futuro prossimo. Possibile che i fondi stanziati per il sostegno possano finire prima del previsto o perlomeno essere ridotti al lumicino. Un disastro annunciato, ne hanno parlato a più riprese diverse associazioni di categoria, che però potrebbe sorprendere per dimensioni e impatto.

Estate in salita. La direzione regionale dell’Inps ha calcolato che, al 20 agosto, negli archivi informatici dell’ente, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, erano arrivate 12.706 domande che, tradotte in ore, valgono qualcosa come 2.938.431 ore di cassa integrazione che hanno portato a una stima finanziaria che si è attestata intorno ai 24,13 milioni di euro. Le richieste sono arrivate da 8297 aziende, anche se in questo caso il conto deve essere letto alla luce del fatto che era possibile presentare più di una domanda a seconda dei periodi di riferimento. Per il momento, non tutte le domande sono state autorizzate. Al 20 agosto ne erano state approvate 11.394 mentre le restanti 1312 hanno avuto la necessità di sottostare a un supplemento di istruttoria prima di arrivare a un esito definitivo.

La situazione a luglio. Dal primo giorno di aprile, ovvero in uno dei momenti di pieno lockdown, sino al 31 luglio, quando le chiusure non erano obbligatorie da tempo, il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate non raggiungeva i due milioni. Per mettere a fuoco la gravità della situazione basta un salto indietro nel tempo di appena un anno: nel luglio del 2019 le ore di Cig in deroga autorizzate in Sardegna furono 130mila. Mettendo insieme il periodo tra gennaio e luglio 2020 i numeri sono molto più alti: nell’isola sono state concesse più di 8 milioni di ore di Cig in deroga contro le 132mila dell’anno scorso. Se si dovesse fare una stima percentuale, l’esito darebbe un drammatico più 6.268. Nei primi venti giorni di agosto, la quota è lievitata ulteriormente di un altro milione.

Intanto, proprio il 18 agosto scorso, il governo ha cancellato i primi divieti di licenziamento. Un’altra pessima notizia per chi non è ancora rientrato al lavoro e per chi dovrà gestire un’azienda in vista di un inverno che si annuncia rigidissimo, non solo per le temperature.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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