La Nuova Sardegna

Stop al progetto Tursport Chessa: troppe polemiche

di Alessandro Pirina
Stop al progetto Tursport Chessa: troppe polemiche

L’assessore annuncia lo stop allo stanziamento di 5,7 milioni all’associazione «Abbiamo inviato una Pec, i fondi saranno girati alle singole manifestazioni» 

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SASSARI. Doveva essere la grande svolta acchiappa presenze nell’isola, il veicolo per riempire la Sardegna quando solitamente i turisti scelgono altri lidi, ma alla fine l’assessore Gianni Chessa ha alzato bandiera bianca: il progetto dei grandi eventi targati Tursport è stato sospeso. «Troppe polemiche», ha detto l’assessore al Turismo, che sulla vicenda era stato bacchettato anche dal presidente Christian Solinas. «Abbiamo inviato una Pec», ha aggiunto Chessa per spiegare come si è mosso l’assessorato per mettere in standby l’accordo che dava alla associazione 5,7 milioni di euro in cambio di eventi sportivi nazionali e internazionali. Uno di questi era il BJJ Summer Week con il Brazilian Jiu Jitsu, in programma dal 14 al 22 settembre a Cagliari, ora gestito direttamente dall'assessorato. «Procederemo evento per evento – ha detto ieri Chessa durante la presentazione della kermesse –. I fondi stabiliti saranno poi girati alle singole manifestazioni».

Insomma, l’assessore ha dovuto innestare la retromarcia e dire addio al progetto “Isola del turismo” su cui lui - ma a quanto pare solo lui - aveva scommesso. Una kermesse degli sport più vari che, secondo gli organizzatori - la poco conosciuta associazione Tursport -, avrebbe garantito alla Sardegna 100mila presenze alberghiere all’anno legate a eventi sportivi. Tra quelli in cartellone, un torneo di calcio per non vedenti, il campionato mondiale di biliardo sportivo e un campionato nazionale di Karate. Il progetto subito aveva sollevato le critiche delle opposizioni, anche perché lo stanziamento di 5,7 milioni alla associazione era stato inserito in un emendamento alla legge Salva Sardegna, il provvedimento varato dal Consiglio per aiutare le imprese in ginocchio a causa del Covid. Il centrosinistra e il M5s si erano subito scagliati contro il centrodestra. Dal progetto, per quanto fosse stato tirato in ballo, si era chiamato fuori anche il Coni. Ma la presa di distanze più pesante dall’assessore è stata quella del governatore, che aveva attribuito a Chessa la paternità dell’emendamento. «Finché il presidente della Regione sarò io non iscriverò all’ordine del giorno della giunta norme attuative senza un’attenta analisi di ciascuna iniziativa – aveva detto Solinas –. Anche se il Consiglio ha approvato la norma, non significa che quei soldi vadano spesi». Questo, 40 giorni fa. Poi solo silenzio, fino a ieri, quando Chessa ha annunciato di avere stoppato tutto. «Troppe polemiche».

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