l’indiscrezione
L’allarme della stampa inglese: «Sardegna a rischio quarantena»
SASSARI. La Sardegna rischia di finire nella lista nera del governo inglese. Secondo la stampa britannica il Regno Unito potrebbe estendere la quarantena obbligatoria di 14 giorni per chiunque arrivi...
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SASSARI. La Sardegna rischia di finire nella lista nera del governo inglese. Secondo la stampa britannica il Regno Unito potrebbe estendere la quarantena obbligatoria di 14 giorni per chiunque arrivi dall’isola. Un provvedimento che fa seguito a quello che il governo di Boris Johnson ha preso per sette isole greche di grande richiamo tra i turisti britannici, tra le quali Creta, Mykonos, Santorini e Zante. Mete turistiche che il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha bollato come mete a rischio per la presenza di nuovi focolai di contagio. Ed è proprio partendo da questa decisione presa una settimana fa che il diffusissimo Daily Express ha lanciato l’ipotesi che a breve potrebbe finire nel mirino del governo conservatore anche la Sardegna. «L’Italia è diventata negli ultimi mesi un luogo di vacanza privilegiato per i britannici – scrive il tabloid –. Ma dopo che le isole greche sono state rimosse dalla lista dei corridoi di viaggio dell'Inghilterra, uno dei luoghi di vacanza più belli d'Italia potrebbe essere a rischio di essere rimosso. Ecco tutto ciò che devi sapere».
Insomma, i britannici che hanno deciso di fare una vacanza di fine estate nell’isola vengono ammoniti che la Sardegna potrebbe presto essere a rischio quarantena. Il tabloid fa riferimento ai dati sui contagi di fine agosto, sostenendo che questo incremento potrebbe spingere il governo Johnson a imporre la quarantena di 14 giorni come ha fatto per chi rientra dalle isole di Lesbo, Tinos, Serifos, Mykonos, Creta, Santorini e Zante. Provvedimento che non vale per il resto della Grecia. Il Daily Express cita un tweet del ministro dei Trasporti. «Grazie a nuove capacità scientifiche possiamo adottare un approccio più mirato ai corridoi di viaggio, dando all'Inghilterra la flessibilità di aggiungere o rimuovere isole dall'elenco sulla base di prove chiare, garantendo al contempo la massima protezione alla salute pubblica del Regno Unito». Per poi aggiungere: «Utilizzando i nostri dati e sistemi appena acquisiti, siamo ora in grado di rimuovere solo le isole greche dove i vacanzieri sono a rischio di diffondere nuove infezioni a casa, e non la terraferma».
Di qui, il giornale lancia l’allarme. «La Sardegna potrebbe essere esclusa dall'elenco dei corridoi di viaggio. Sebbene l'Italia sia attualmente nell’elenco dei corridoi, l'approccio regionale dell'Inghilterra potrebbe rivelarsi fatale per l'isola turistica». Questi provvedimenti ad insulam però, sottolinea l’Express, da un lato penalizzerebbero la Sardegna, mentre altre isole potrebbero beneficiare di questa nuova politica inglese. Il quotidiano fa l’esempio del Portogallo, considerato a rischio, tanto che il Galles e la Scozia (ma non ancora l’Inghilterra) hanno imposto la quarantena. Ma da questo obbligo sono escluse Madeira e le Azzorre, isole portoghesi, che il Galles include ancora nella sua lista di corridoi di viaggio. «L'Inghilterra – conclude l’Express – potrebbe fare lo stesso se il tasso di casi del Portogallo continentale continuasse a crescere vertiginosamente». (al.pi.)
Insomma, i britannici che hanno deciso di fare una vacanza di fine estate nell’isola vengono ammoniti che la Sardegna potrebbe presto essere a rischio quarantena. Il tabloid fa riferimento ai dati sui contagi di fine agosto, sostenendo che questo incremento potrebbe spingere il governo Johnson a imporre la quarantena di 14 giorni come ha fatto per chi rientra dalle isole di Lesbo, Tinos, Serifos, Mykonos, Creta, Santorini e Zante. Provvedimento che non vale per il resto della Grecia. Il Daily Express cita un tweet del ministro dei Trasporti. «Grazie a nuove capacità scientifiche possiamo adottare un approccio più mirato ai corridoi di viaggio, dando all'Inghilterra la flessibilità di aggiungere o rimuovere isole dall'elenco sulla base di prove chiare, garantendo al contempo la massima protezione alla salute pubblica del Regno Unito». Per poi aggiungere: «Utilizzando i nostri dati e sistemi appena acquisiti, siamo ora in grado di rimuovere solo le isole greche dove i vacanzieri sono a rischio di diffondere nuove infezioni a casa, e non la terraferma».
Di qui, il giornale lancia l’allarme. «La Sardegna potrebbe essere esclusa dall'elenco dei corridoi di viaggio. Sebbene l'Italia sia attualmente nell’elenco dei corridoi, l'approccio regionale dell'Inghilterra potrebbe rivelarsi fatale per l'isola turistica». Questi provvedimenti ad insulam però, sottolinea l’Express, da un lato penalizzerebbero la Sardegna, mentre altre isole potrebbero beneficiare di questa nuova politica inglese. Il quotidiano fa l’esempio del Portogallo, considerato a rischio, tanto che il Galles e la Scozia (ma non ancora l’Inghilterra) hanno imposto la quarantena. Ma da questo obbligo sono escluse Madeira e le Azzorre, isole portoghesi, che il Galles include ancora nella sua lista di corridoi di viaggio. «L'Inghilterra – conclude l’Express – potrebbe fare lo stesso se il tasso di casi del Portogallo continentale continuasse a crescere vertiginosamente». (al.pi.)
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