Il garante Unida: «È prigioniero del personaggio»
«Il vero problema di Giuseppe Mastini è che quest’uomo di 60 anniè da sempre impregnato dal suo alterego: Johnny Lo Zingaro». Tra le persone che meglio hanno conosciuto l’ergastolano arrestato due...
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«Il vero problema di Giuseppe Mastini è che quest’uomo di 60 anni
è da sempre impregnato
dal suo alter
ego: Johnny Lo Zingaro».
Tra le persone che
meglio hanno conosciuto l’ergastolano arrestato due giorni fa dalla polizia dopo dieci giorni di latitanza c’è il garante dei detenuti Antonio Unida. «È stato singolare già
il mio primo incontro con lui, diversi mesi fa – spiega Unida – si meravigliava perché
non conoscevo Johnny Lo Zingaro. Incontrandolo altre volte percepii subito dopo, sotto un punto di vista cognitivo, di un suo profondo disturbo borderline della personalità, caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore, e da una marcata impulsività e difficoltà a organizzare in modo coerente i propri pensieri.
Tutto questo lo ha dimostrato ampiamente in questa sua breve latitanza –aggiunge il garante territoriale delle persone private della libertà personale - i suoi capelli ossigenati sul biondo, nascono certamente
non dal fatto di riuscire a mimetizzarsi meglio. Erano sufficienti un cappellino da baseball, occhiali e mascherina, ma dal fatto che lui, è profondamente dentro il personaggio di Johnny, è Johnny da giovane era biondo. Lo vedrò certamente stamattina, lo ascolterò come sempre, e come sempre gli dirò quello che penso – conclude Unida – guardandolo negli occhi da persona a persona. (l.f.)
è da sempre impregnato
dal suo alter
ego: Johnny Lo Zingaro».
Tra le persone che
meglio hanno conosciuto l’ergastolano arrestato due giorni fa dalla polizia dopo dieci giorni di latitanza c’è il garante dei detenuti Antonio Unida. «È stato singolare già
il mio primo incontro con lui, diversi mesi fa – spiega Unida – si meravigliava perché
non conoscevo Johnny Lo Zingaro. Incontrandolo altre volte percepii subito dopo, sotto un punto di vista cognitivo, di un suo profondo disturbo borderline della personalità, caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore, e da una marcata impulsività e difficoltà a organizzare in modo coerente i propri pensieri.
Tutto questo lo ha dimostrato ampiamente in questa sua breve latitanza –aggiunge il garante territoriale delle persone private della libertà personale - i suoi capelli ossigenati sul biondo, nascono certamente
non dal fatto di riuscire a mimetizzarsi meglio. Erano sufficienti un cappellino da baseball, occhiali e mascherina, ma dal fatto che lui, è profondamente dentro il personaggio di Johnny, è Johnny da giovane era biondo. Lo vedrò certamente stamattina, lo ascolterò come sempre, e come sempre gli dirò quello che penso – conclude Unida – guardandolo negli occhi da persona a persona. (l.f.)
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