ussl di venezia
«Nessun obbligo, stop fake news»
L’azienda sanitaria sui test nello scalo: i sardi non sono discriminati
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SASSARI. La smentita ufficiale porta la firma della Ussl 3 Serenissima, unità sanitaria locale di Venezia: non c’è alcun obbligo di tampone per i sardi, i test anti Covid sono fatti su base volontaria. Una conferma ulteriore, dopo le dichiarazioni della società di gestione dell’aeroporto in seguito allo scalpore suscitato sui social dalla foto dell’area test allestita nello scalo. Ora intervengono i vertici dell’azienda sanitaria. «I sardi discriminati a Venezia perché sottoposti a tampone? Si tratta di fake news già smentite dagli stessi social. I test anti Covid-19 effettuati a Venezia per chi sbarca dall'aereo sono volontari, e lo sono in particolare per chi rientra dalla Sardegna. Si tratta di un'opportunità– sottolinea l'unità sanitaria – e di un servizio di cui i viaggiatori usufruiscono per propria scelta: sia quelli che rientrano da Grecia, Malta, Croazia e Spagna, che possono sottoporsi a tampone direttamente in aeroporto ma sono liberi di farlo anche altrove nelle 48 ore successive al rientro, sia quelli che rientrano dalla Sardegna, che si sottopongono al test solo se lo desiderano, senza alcun obbligo. La pseudo-tesi che gira nei social, secondo cui a Venezia si praticherebbe una discriminazione verso i cittadini sardi, è quindi priva di fondamento». Dalla Ussl 3 fanno sapere che su 5.351 passeggeri testati il 13% arrivava dalla Sardegna, il 64% dalla Croazia, l'11% dalla Grecia, il 10% dalla Spagna, e il 2% da Malta. La percentuale di positivi è dello 0,5%, mentre quella di chi rientra dai Paesi monitorati e che in aeroporto ha deciso di approfittare del servizio gratuito - senza bisogno né di impegnativa né di prenotazione - è del 75%.
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