Nieddu: i vaccini arriveranno il 10 ottobre
di Claudio Zoccheddu
L’assessore della Sanità indica una data: «Nessuno ritardo: la distribuzione inizierà subito dopo»
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SASSARI. Il picco dell’influenza stagionale è previsto tra le ultime settimane di novembre e i primi sette giorni di dicembre. Se così fosse, l’isola potrebbe farsi trovare pronta all’appuntamento. Dopo l’incontro tra i dirigenti dell’assessorato regionale alla Sanità e i rappresentanti dei medici di medicina generale, che aveva creato più di una perplessità sulle tempistiche, è stato l’assessore Mario Nieddu a indicare una data precisa sul calendario delle vaccinazioni: «Entro il 10 ottobre, al massimo l’11, arriverà il primo lotto di vaccini. Le vaccinazioni inizieranno subito dopo, servirà solo il tempo materiale per la distribuzione nel territorio».
La campagna. Le indicazioni dell’agenzia nazionale del farmaco raccomandavano l’inizio della campagna già dai primi giorni di ottobre, l’isola dovrebbe presentarsi all’appuntamento con un discreto ritardo, comune però ad altre regioni, tra cui Emilia Romagna e Lombardia. Le dimensioni della dotazione di partenza le comunica sempre l’assessore Nieddu: «Abbiamo acquistato 530mila dosi di vaccino antinfluenzale ed entro i primi dieci giorni di ottobre ne riceveremo circa il 50 per cento, mentre la seconda dotazione dovrebbe arrivare entro la fine del mese. Se ci dovessero essere necessità superiori a quanto programmato, non escludo l’adozione di un piano straordinario per soddisfare le eventuali richieste». La somministrazione del vaccino antinfluenzale sarà perlopiù una responsabilità dei medici di base, che dovrebbero ricevere ed inoculare circa 400mila dosi: «Abbiamo un accordo con i rappresentanti di categoria della medicina generale, abbiamo reperito le risorse economiche necessarie alla campagna e saranno loro a completare la maggior parte delle vaccinazioni. Ma anche in questo caso – spiega l’assessore – oltre agli ambulatori dei medici di base ci sono altre strutture accreditate che potrebbero entrare in gioco in caso di necessità, soprattutto quando e se dovesse arrivare la seconda ondata di contagi da Covid-19». Un altro tassello del mosaico che descrive l’importanza del vaccino antifluenzale è stato confermato dall’assessore della Santità: «Sarà necessaria, credo già dall’inizio di ottobre, una campagna di informazione mirata alla sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della vaccinazione», conclude Nieddu. Intanto, il caso della distribuzione dei vaccini antinfluenzali e il ritardo che si sta accumulando nelle regioni è all’ordine del giorno anche in Parlamento. La Camera ha approvato due mozioni, una di maggioranza (presentata da Elena Carnevali del Pd) e l'altra di opposizione (proposta da Mariastella Gelmini di Forza Italia), che impegnano il Governo sull’approvvigionamento regionale e l'offerta attiva del vaccino da parte dei medici di base e dei pediatri. Non è stata accolto, invece, il secondo punto della mozione con prima firmataria l’ex ministro Mariastella Gelmini, che prevedeva l’utilizzo delle farmacie per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La campagna. Le indicazioni dell’agenzia nazionale del farmaco raccomandavano l’inizio della campagna già dai primi giorni di ottobre, l’isola dovrebbe presentarsi all’appuntamento con un discreto ritardo, comune però ad altre regioni, tra cui Emilia Romagna e Lombardia. Le dimensioni della dotazione di partenza le comunica sempre l’assessore Nieddu: «Abbiamo acquistato 530mila dosi di vaccino antinfluenzale ed entro i primi dieci giorni di ottobre ne riceveremo circa il 50 per cento, mentre la seconda dotazione dovrebbe arrivare entro la fine del mese. Se ci dovessero essere necessità superiori a quanto programmato, non escludo l’adozione di un piano straordinario per soddisfare le eventuali richieste». La somministrazione del vaccino antinfluenzale sarà perlopiù una responsabilità dei medici di base, che dovrebbero ricevere ed inoculare circa 400mila dosi: «Abbiamo un accordo con i rappresentanti di categoria della medicina generale, abbiamo reperito le risorse economiche necessarie alla campagna e saranno loro a completare la maggior parte delle vaccinazioni. Ma anche in questo caso – spiega l’assessore – oltre agli ambulatori dei medici di base ci sono altre strutture accreditate che potrebbero entrare in gioco in caso di necessità, soprattutto quando e se dovesse arrivare la seconda ondata di contagi da Covid-19». Un altro tassello del mosaico che descrive l’importanza del vaccino antifluenzale è stato confermato dall’assessore della Santità: «Sarà necessaria, credo già dall’inizio di ottobre, una campagna di informazione mirata alla sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della vaccinazione», conclude Nieddu. Intanto, il caso della distribuzione dei vaccini antinfluenzali e il ritardo che si sta accumulando nelle regioni è all’ordine del giorno anche in Parlamento. La Camera ha approvato due mozioni, una di maggioranza (presentata da Elena Carnevali del Pd) e l'altra di opposizione (proposta da Mariastella Gelmini di Forza Italia), che impegnano il Governo sull’approvvigionamento regionale e l'offerta attiva del vaccino da parte dei medici di base e dei pediatri. Non è stata accolto, invece, il secondo punto della mozione con prima firmataria l’ex ministro Mariastella Gelmini, che prevedeva l’utilizzo delle farmacie per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali.
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