Pendolari abbandonati: Giunta e Arst nella bufera
Studenti accalcati o lasciati a terra nei collegamenti all’avvio dell’anno scolastico In consiglio regionale interrogazione dei Progressisti e mozione del Pd
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SASSARI. Un attacco concentrico che mette nel mirino Regione e Arst: i prevedibili disagi per i pendolari della scuola, in una fase in cui le lezioni non sono neanche riprese a pieno ritmo, hanno scatenato la caccia al responsabile. In consiglio regionale le opposizioni attaccano: Apre le ostilità Laura Caddeo del gruppo dei Progressisti, che sul proprio profilo Fb ha pubblicato un’eloquente foto di studenti stipati su un pullman: «Il presidente Solinas e l'assessore Biancareddu hanno dichiarato che, per quanto riguarda il trasporto degli studenti, è “tutto sotto controllo”. Siamo basiti! Nonostante le numerose richieste di dibattito, verifica e intervento, la Giunta regionale si è rifiutata di affrontare le problematiche della riapertura delle scuole in Consiglio e nelle Commissioni competenti». Laura Caddeo è la prima firmataria dell’interrogazione dei Progressisti rivolta all’assessore Todde sul sistema di trasporto degli studenti.
«I ragazzi non sono messi nelle condizioni di mantenere le distanze e sono costretti a stare uno sull’altro, in alcuni casi persino in piedi nei bus che effettuano il servizio extraurbano - continua Caddeo - I pullman stanno viaggiando stracarichi, alle fermate si stanno verificando pericolosi assembramenti e molti studenti rimangano perfino a terra, non potendo raggiungere il proprio istituto scolastico».
Al presidente e all’assessore i Progressisti chiedono «risposte e soluzioni adeguate con la massima urgenza» che potenzino «il servizio di trasporto pubblico affinché siano garantite le norme di sicurezza e nessuno rimanga a terra».
Sulla stessa linea il consigliere del Pd, Salvatore Corrias, che punta i riflettori soprattutto sulla situazione dell’Ogliastra: «La riduzione della capienza degli autobus di linea sta procurando notevoli disagi agli studenti ogliastrini. Corrias ha inviato «una esplicita richiesta all’Arst, all’assessore dei Trasporti Todde e all’assessore della Pubblica istruzione Biancareddu sollecitando un intervento tempestivo per l’attivazione di linee supplementari, per le quali già ai primi di settembre ci erano state fornite precise garanzie».
L’intero gruppo del Pd ha presentato una mozione con la quale «si impegna la Giunta a convocare il Tavolo regionale operativo per affrontare il tema del trasporto scolastico dedicato e a provvedere nell’immediato a garantire un Piano straordinario per il trasporto scolastico urbano ed extraurbano attraverso il potenziamento delle linee e delle corse». Secondo i consiglieri del Pd «il sistema dei trasporti scolastici è nel caos più assoluto, mentre l'azienda Arst che gestisce la mobilità interna del territorio, mostra tutta la sua incapacità a gestire la situazione». La mozione ricorda la nota del 18 settembre con cui l’Arst ribadiva ai sindaci «che il servizio di trasporto studenti non è stato modificato e che sono assicurate le medesime condizioni di trasporto dello scorso anno». I consiglieri di opposizione richiamano notizie di cronaca di questi giorni, segnalazioni di amministratori e cittadini: «Le scene quotidiane riportate dai nostri studenti - dice Rossella Pinna, prima firmataria della mozione - descrivono decine di ragazzi a terra, autobus sovraccarichi, giovani che sì indossano correttamente le mascherine, ma si ritrovano accalcati dentro i mezzi, con i limiti del distanziamento assolutamente disattesi e in assoluto spregio di quanto prescritto dalle linee guida».
Il gruppo del Pd accusa la Giunta di non aver pensato a garantire la salute pubblica e il diritto allo studio: «hanno dimostrato di non avere consapevolezza di un aspetto determinante per la ripresa della scuola».
E il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu rilancia la proposta formulata alcune settimane fa: «Per fare in modo che nessun ragazzo resti a terra e tutti viaggino in sicurezza, è necessario coinvolgere le aziende di trasporto private, la Regione deve consentire l’utilizzo dei loro mezzi in questa fase emergenziale modificando la legge che regola i sub-affidamenti dei servizi di Trasporto pubblico locale e consentendo il trasporto degli studenti».
«I ragazzi non sono messi nelle condizioni di mantenere le distanze e sono costretti a stare uno sull’altro, in alcuni casi persino in piedi nei bus che effettuano il servizio extraurbano - continua Caddeo - I pullman stanno viaggiando stracarichi, alle fermate si stanno verificando pericolosi assembramenti e molti studenti rimangano perfino a terra, non potendo raggiungere il proprio istituto scolastico».
Al presidente e all’assessore i Progressisti chiedono «risposte e soluzioni adeguate con la massima urgenza» che potenzino «il servizio di trasporto pubblico affinché siano garantite le norme di sicurezza e nessuno rimanga a terra».
Sulla stessa linea il consigliere del Pd, Salvatore Corrias, che punta i riflettori soprattutto sulla situazione dell’Ogliastra: «La riduzione della capienza degli autobus di linea sta procurando notevoli disagi agli studenti ogliastrini. Corrias ha inviato «una esplicita richiesta all’Arst, all’assessore dei Trasporti Todde e all’assessore della Pubblica istruzione Biancareddu sollecitando un intervento tempestivo per l’attivazione di linee supplementari, per le quali già ai primi di settembre ci erano state fornite precise garanzie».
L’intero gruppo del Pd ha presentato una mozione con la quale «si impegna la Giunta a convocare il Tavolo regionale operativo per affrontare il tema del trasporto scolastico dedicato e a provvedere nell’immediato a garantire un Piano straordinario per il trasporto scolastico urbano ed extraurbano attraverso il potenziamento delle linee e delle corse». Secondo i consiglieri del Pd «il sistema dei trasporti scolastici è nel caos più assoluto, mentre l'azienda Arst che gestisce la mobilità interna del territorio, mostra tutta la sua incapacità a gestire la situazione». La mozione ricorda la nota del 18 settembre con cui l’Arst ribadiva ai sindaci «che il servizio di trasporto studenti non è stato modificato e che sono assicurate le medesime condizioni di trasporto dello scorso anno». I consiglieri di opposizione richiamano notizie di cronaca di questi giorni, segnalazioni di amministratori e cittadini: «Le scene quotidiane riportate dai nostri studenti - dice Rossella Pinna, prima firmataria della mozione - descrivono decine di ragazzi a terra, autobus sovraccarichi, giovani che sì indossano correttamente le mascherine, ma si ritrovano accalcati dentro i mezzi, con i limiti del distanziamento assolutamente disattesi e in assoluto spregio di quanto prescritto dalle linee guida».
Il gruppo del Pd accusa la Giunta di non aver pensato a garantire la salute pubblica e il diritto allo studio: «hanno dimostrato di non avere consapevolezza di un aspetto determinante per la ripresa della scuola».
E il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu rilancia la proposta formulata alcune settimane fa: «Per fare in modo che nessun ragazzo resti a terra e tutti viaggino in sicurezza, è necessario coinvolgere le aziende di trasporto private, la Regione deve consentire l’utilizzo dei loro mezzi in questa fase emergenziale modificando la legge che regola i sub-affidamenti dei servizi di Trasporto pubblico locale e consentendo il trasporto degli studenti».
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