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Spes, impegno nel sociale con l’8x1000

Spes, impegno nel sociale con l’8x1000

A Ozieri la coop del fratello di don Angelino ha dato lavoro e aiutato le famiglie

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OZIERI. Operativa dal 2005, la coop Spes, braccio operativo (non è un mistero) della Caritas diocesana di Ozieri, gestita dal fratello di Becciu, Tonino, è ora finita nel calderone del dopo-dimissioni del cardinale. Nata con l’obiettivo di creare occasioni di sviluppo e lavoro legate alle prerogative del territorio, la Spes spazia in vari settori e ha creato inserimenti lavorativi in linea con la normativa delle cooperative di tipo B: ovvero persone provenienti da ambienti familiari “difficili” (ex tossicodipendenti, ex carcerati, persone e famiglie in difficoltà economiche per i più diversi motivi) accanto a lavoratori con specializzazioni e prerogative accertate, che operano a fianco e a supporto di persone meno fortunate. Lo stesso nome (Spes in latino significa speranza) è anche un acronimo che ne racchiude la missione: Società per erogazione servizi, e senza farne mistero ha sempre dichiarato di essere supportata da fondi dell’8x1000. Durante l’emergenza Covid è stata in prima linea nel sostegno alle famiglie al fianco dei volontari Caritas e altre associazioni di Ozieri. La Spes è conosciuta soprattutto per il suo panificio, inserito nella filiera della Spianata di Ozieri, che produce il pane tipico di Ozieri, attività incrementata negli ultimi mesi per dare sostegno ad alcune famiglie in difficoltà.

Ma la Spes opera anche in agricoltura: il fulcro è in una storica vigna che produce vino tipico ozierese e nel 2012 fece parlare di sè grazie al programma di inclusione sociale “La Fenice”, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna nell’ambito delle sue iniziative sociali che ha dato lavoro a 4 persone individuate tra i soggetti svantaggiati. E poi l’edilizia: per un periodo Spes ha gestito ad esempio la manutenzione nel cimitero comunale. Ma ha anche una serigrafia, che oltre alle commesse strettamente legate alla diocesi è una realtà professionale importante.

«La Coop Spes ha fatto propria la volontà della Caritas – si legge nel suo sito www.cooperativaspes.it – non fare elemosine ma promuovere progetti che incidano positivamente sul tessuto sociale del territorio», progetti basati sul lavoro e sulla speranza. E ancora: «La Speranza è il sentimento che la Spes vuole infondere nei giovani, nei padri e madri di famiglia disoccupati e nelle persone svantaggiate, attraverso il loro inserimento lavorativo, per migliorare le condizioni sociali del territorio in cui opera». (barbara mastino)

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