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Sassari, stop ai Tie Break: 2 casi tra i dipendenti

Sassari, stop ai Tie Break: 2 casi tra i dipendenti

Il titolare dei ristoranti nei centri commerciali Monserrat ed ex Auchan ha scelto di chiudere i locali

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SASSARI. Il Tie Break si è fermato per prudenza. Lo scorso week-end due tra i punti di ritrovo più gettonati dai giovani (e in generale più frequentati in città, dove hanno fatto centro con la loro formula di ristorazione sarda) situati uno nel centro commerciale ex Auchan a Predda Niedda e l’altro nel centro commerciale Monserrat in via Budapest, hanno tenuto la serranda abbassata dopo che due dipendenti sono risultati positivi al tampone.

Due persone che lavorano in diversi locali e non sono mai entrate in contatto tra loro e che avevano fatto il tampone dopo aver riscontrato dei casi di positività in famiglia. Immediatamente si sono messi in isolamento e hanno comunicato la loro situazione all’azienda e a quel punto il titolare Giuseppe Fadda ha deciso di chiudere «anche se il protocollo sanitario ci consentirebbe di restare aperti – racconta –. Però ho deciso di privilegiare la sicurezza, anche i miei dipendenti erano d’accordo. Non è stata una decisione facile per nessuno, i mesi di lockdown sono stati duri, all’inizio di luglio ho aperto il nuovo punto di Auchan spostando quello che avevo al Tanit e stava funzionando. Chiudere un’altra volta è stato difficile, anche perché stiamo parlando di lasciare a casa sessantasette dipendenti. Ci hanno contattato via social tantissimi clienti, volevano informazioni più precise, ma noi siamo sereni. Anzi, possiamo dire che quando riapriremo potremo essere definiti il locale più sicuro d’Italia perché credo che nessuno si sia fermato completamente come abbiamo fatto noi».

Tutti i dipendenti seguiranno così la procedura e verranno sottoposti al tampone nelle prossime ore: «Quando avremo gli esiti riapriremo, spero nel prossimo week-end – aggiunge Fadda –. Spero che non ci siano altri caso di positività, se però qualcuno dovesse risultarlo vorrà dire che starà a casa mentre tutti gli altri potranno serenamente tornare al lavoro. Per quanto riguarda i clienti, posso dire che siamo sempre stati molto scrupolosi osservando i protocolli di sicurezza, sia tra noi sia in sala, e in questi casi le probabilità di contagio sono molto vicine allo zero. Perciò non è il caso di allarmarsi e, ripeto, ci siamo fermati proprio per garantire la massima sicurezza e riapriremo solo quando saremo sicuri di poterlo fare».(r.s.)

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