La Nuova Sardegna

Scuola in ospedale, Sassari ferma le lezioni

Scuola in ospedale, Sassari ferma le lezioni

Rischio assembramenti: l’Aou sospende il servizio. Nuoro in standby, via libera a Cagliari e Oristano 

3 MINUTI DI LETTURA





dSASSARI. La campanella non suona nei reparti dell’ospedale di Sassari. Il Covid ha fermato le lezioni per i bambini ricoverati alle Cliniche universitarie. A dettare lo stop è stato l’aumento dei casi di positività nella provincia, il più alto dell’isola già dall’inizio della pandemia. Il rischio di assembramenti ha spinto la Aou a mettere in standby il progetto “Scuola in ospedale” che permette ai piccoli ricoverati di non interrompere l’attività scolastica. Per ora Sassari è l’unica che ha deciso di sospendere il servizio attivo già dal 2003. A Nuoro la direzione dell’Assl sta valutando il da farsi. Anche la provincia barbaricina ha visto nelle ultime settimane un forte incremento di casi di positività al Covid, ma il mancato riavvio del servizio per ora è dovuto al trasloco dai vecchi locali a quelli nuovi. Campanella regolare, invece, a Oristano e Cagliari, dove con la riapertura delle scuole è ripartita anche l’attività in ospedale.

Lo stop. Sì, perché il progetto è scuola a tutti gli effetti. Solo che la cattedra degli insegnanti è in ospedale. Il calendario però è lo stesso: il via a settembre, vacanze di Natale e Pasqua, avanti fino a giugno. Lo stop deciso dal governo il 4 marzo a causa del Covid ovviamente è stato esteso anche al progetto. E dunque per tutto il lockdown i bambini ricoverati hanno dovuto rinunciare alle lezioni con gli insegnanti, momenti fondamentali per non perdere il contatto con l’esterno, soprattutto nel caso di lunghe degenze in ospedale. Con l’inizio del nuovo anno scolastico sarebbe dovuto ripartire anche il progetto, ma all’ultimo la Aou di Sassari ha deciso di sospendere il servizio. Troppo alto il rischio di contagi, sia per i piccoli pazienti che per gli insegnanti.

Il servizio. A Sassari nei reparti sono presenti docenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Infanzia e primaria sono dell’istituto comprensivo di Monte Rosello Alto, mentre la media è quella di Latte Dolce Agro. Nel reparto di pediatria ci sono le scuole di tutti e tre gli ordini e gradi, nella pediatria infettivi solo la primaria, mentre in neuropsichiatria infantile anche la media. I destinatari del servizio sono tutti i bambini ricoverati, sia che si tratti di una breve o media degenza che di una lunga, che si protrae per oltre 15 giorni. Ovviamente la scuola si organizza a seconda del tipo di ricovero. Perché nel caso di degenze di pochi giorni il ruolo degli insegnanti è quello di far arrivare un po’ di mondo esterno ai bambini. Il discorso cambia quando si tratta di un ricovero lungo, perché in questo caso i docenti con sede in ospedale portano avanti un vero e proprio programma scolastico, deciso insieme agli insegnanti della scuola del bambino ricoverato. E anche dopo le dimissioni dei piccoli pazienti il progetto “Scuola in ospedale” va avanti con il programma domiciliare perché l’obiettivo è non fare perdere loro l’anno scolastico, salvo la disponibilità degli insegnanti del bambino a occuparsi direttamente loro della sua istruzione.

Il resto dell’isola. Se Sassari ha deciso di mettere il progetto in standby, con la speranza di poterlo riprendere il prima possibile, nel resto dell’isola la scuola in ospedale è ripartita. Per ora fa eccezione Nuoro, dove il ritardo è dovuto a un trasloco, ma la Assl sta valutando la richiesta delle scuole di riattivare il servizio. A Oristano le lezioni al San Martino sono già iniziate. E lo stesso discorso vale per Cagliari, sia nei reparti di pediatria e chirurgia pediatrica del Brotzu che in quello di oncoematologia pediatrica del Microcitemico. (al.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative