Accoltella lo zio che dorme: arrestato
di Luciano Onnis
Carbonia, il nipote 21enne lo ha colpito al collo ma l’uomo non è in pericolo di vita
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CARBONIA. Accoltella alla gola lo zio che dorme e se ne va in giro in stato confusionale finché non viene notato da una pattuglia delle Volanti del commissariato, che scoprono subito i motivi della strana passeggiata.
L’accoltellatore è stato arrestato mentre il ferito veniva soccorso dal 118 e ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale Sirai. Sottoposto a intervento chirurgico, l’uomo, un pensionato di 67 anni, non correrebbe pericolo di vita. Ma qualche millimetro oltre, la lama avrebbe reciso la giugulare, con conseguenze prevedibilmente letali.
L’altra notte un equipaggio della Squadra Volante, mentre transitava in via Angioy, ha notato un giovane in evidente stato confusionale che ciondolava lungo la strada. Fermato e identificato come Fabio Diana, 21enne residente a Carbonia, con grossi problemi di tossicodipendenza, al giovane è stato chiesto il motivo per il quale si trovasse in giro a quell’ora di notte. Dopo aver dato diverse risposte insensate, il giovane alla richiesta degli agenti se andasse tutto bene, con molta tranquillità ha risposto che si era appena reso responsabile dell’accoltellamento del proprio zio con cui vive assieme ai nonni da quando i genitori, non più in grado di gestire il figlio per via dei problemi di droga, avevano chiesto aiuto ai familiari. Gli anziani nonni e lo zio si erano offerti di ospitarlo nonostante i tanti problemi creati anche a loro. I poliziotti, sbigottiti dalla risposta del ragazzo (presumibilmente sotto effetto di stupefacenti), lo hanno messo in sicurezza dentro l’auto di servizio per poi recarsi dove era avvenuto il fatto di sangue. I poliziotti hanno trovato già sul posto un equipaggio del 118 a cui si era rivolta la nonna del ragazzo dopo aver udito le urla di dolore del figlio 67enne.
Gli agenti hanno appurato dal racconto della donna cosa presumibilmente fosse avvenuto: il nipote, in pessime condizioni psicofisiche , è entrato nella camera dove dormiva lo zio e, con un coltello, gli ha sferrato un fendente alla gola. Il giovane ha poi confermato tutto e durante qualche sprazzo di lucidità ha anche detto agli investigatori, coordinati dal dirigente del commissariato Gabriella Comi, dove aveva nascosto il coltello, nel cortile di casa. Fabio Diana è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e rinchiuso nella casa circondariale di Uta.
L’accoltellatore è stato arrestato mentre il ferito veniva soccorso dal 118 e ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale Sirai. Sottoposto a intervento chirurgico, l’uomo, un pensionato di 67 anni, non correrebbe pericolo di vita. Ma qualche millimetro oltre, la lama avrebbe reciso la giugulare, con conseguenze prevedibilmente letali.
L’altra notte un equipaggio della Squadra Volante, mentre transitava in via Angioy, ha notato un giovane in evidente stato confusionale che ciondolava lungo la strada. Fermato e identificato come Fabio Diana, 21enne residente a Carbonia, con grossi problemi di tossicodipendenza, al giovane è stato chiesto il motivo per il quale si trovasse in giro a quell’ora di notte. Dopo aver dato diverse risposte insensate, il giovane alla richiesta degli agenti se andasse tutto bene, con molta tranquillità ha risposto che si era appena reso responsabile dell’accoltellamento del proprio zio con cui vive assieme ai nonni da quando i genitori, non più in grado di gestire il figlio per via dei problemi di droga, avevano chiesto aiuto ai familiari. Gli anziani nonni e lo zio si erano offerti di ospitarlo nonostante i tanti problemi creati anche a loro. I poliziotti, sbigottiti dalla risposta del ragazzo (presumibilmente sotto effetto di stupefacenti), lo hanno messo in sicurezza dentro l’auto di servizio per poi recarsi dove era avvenuto il fatto di sangue. I poliziotti hanno trovato già sul posto un equipaggio del 118 a cui si era rivolta la nonna del ragazzo dopo aver udito le urla di dolore del figlio 67enne.
Gli agenti hanno appurato dal racconto della donna cosa presumibilmente fosse avvenuto: il nipote, in pessime condizioni psicofisiche , è entrato nella camera dove dormiva lo zio e, con un coltello, gli ha sferrato un fendente alla gola. Il giovane ha poi confermato tutto e durante qualche sprazzo di lucidità ha anche detto agli investigatori, coordinati dal dirigente del commissariato Gabriella Comi, dove aveva nascosto il coltello, nel cortile di casa. Fabio Diana è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e rinchiuso nella casa circondariale di Uta.
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