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Udienza rinviata, il gup sentirà Conte

Udienza rinviata, il gup sentirà Conte

CATANIA. Al Palazzo di Giustizia di Catania è andata in scena l'udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell'ex ministro dell'Interno, accusato di sequestro di persona per la...

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CATANIA. Al Palazzo di Giustizia di Catania è andata in scena l'udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell'ex ministro dell'Interno, accusato di sequestro di persona per la gestione dello sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti. Su richiesta degli avvocati del leader della Lega e delle parti civili, il gup di Catania Nunzio Sarpietro ha disposto “una ulteriore attività istruttoria che prevede di sentire il premier, i ministri Lamorgese e Di Maio e gli ex ministri del governo giallo-verde Trenta e Toninelli”. L'audizione di Conte è stata fissata per il 20 novembre a Catania. Quelle di Di Maio e Lamorgese sono in calendario per il 4 dicembre. La Procura di Catania ha invece nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l'archiviazione di Matteo Salvini dall'accusa di sequestro di persona per la gestione dello sbarco. Al termine dell’udienza, l’ex ministro dell’Interno si è rivolto ai cronisti: «Sono soddisfatto – ha detto Salvini – non ho agito da solo. Ma Conte e i ministri sono innocenti come me. Avrei potuto dire il contrario per spirito di vendetta ma spero che vengano qua per mezz'ora e poi si occupino di altro. In questo momento da italiano vorrei che il premier e i ministri si occupassero della situazione economica del Paese e non dovessero andare in tribunale a raccontare quello che tutti sanno». Serena la reazione del premier Conte: «Ovviamente sono a disposizione, ci mancherebbe; quando la magistratura chiama, anche un responsabile politico deve rispondere». A completare il quadro ci ha pensato l’avvocato di Salvini, la senatrice Giulia Bongiorno, che durante l’udienza è stata colpita da una lastra di marmo che si è staccata dal muro ed è stata costretta ad abbandonare il tribunale in sedia a rotelle: «Noi abbiamo chiesto solo di sentire il ministro Lamorgese. Non abbiamo chiesto di sentire gli altri», ha detto Giulia Bongiorno.

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