Un sardo su 10 ha scaricato Immuni
Ricciardi: l’app fondamentale per trovare i positivi ed evitare che aumentino
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SASSARI. Neanche un sardo su dieci ha scaricato la app Immuni. Appena il 9,4 per cento ha deciso di affidarsi alla tecnologia per monitorare i suoi contatti. Ma la Sardegna si trova a metà classifica, appena sotto la media nazionale, che al 9,9 per cento. I dati - aggiornati al 31 agosto, e dunque quando ancora non si era assistito a una impennata dei contagi - vedono i residenti della Provincia di Bolzano come i più virtuosi. In Alto Adige ha scaricato la app il 15,1 per cento della popolazione. Al secondo posto c’è l’Emilia Romagna, a quota 13,3 per cento, seguita dall’Abruzzo, che raggiunge il 13,1. La classifica prosegue con la Liguria e la Toscana, entrambe al 12,4 per cento, le Marche al 12,3, il Lazio all’11,5, mentre solo il 10,8 per cento dei lombardi ha scaricato Immuni. La regione più restia ad affidarsi alla app è la Sicilia, dove solo il 5,4 per cento della popolazione l’ha scaricata. Pochi anche in Calabria (6,4 per cento) e Campania (6,6). Un po’ di più in Molise (7,5), Basilicata (7,9) e Puglia (8,3). La Sardegna, dunque, si trova a quota 9,4 per cento come il Piemonte.
Sull’importanza di Immuni ieri è intervenuto Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un'intervista al Messaggero. «In questo momento con l'aumento dei casi i dipartimenti di prevenzione sono già in affanno. Non riescono a seguire tutti i contagiati perché lo fanno manualmente: telefonano a casa, smistano le persone, sprecano molto tempo ed energie, e soprattutto corrono il rischio di perdere i soggetti positivi. Con l'app Immuni, invece, i positivi vengono segnalati automaticamente – sottolinea Ricciardi –. Prima si scarica Immuni, meglio è, così evitiamo che i casi aumentino. L'app ci aiuterebbe a non fare la fine di Spagna, Israele, Francia, Regno Unito. Sono Paesi che si trovano nei guai, la loro situazione è quasi incontrollabile».
Sull’importanza di Immuni ieri è intervenuto Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un'intervista al Messaggero. «In questo momento con l'aumento dei casi i dipartimenti di prevenzione sono già in affanno. Non riescono a seguire tutti i contagiati perché lo fanno manualmente: telefonano a casa, smistano le persone, sprecano molto tempo ed energie, e soprattutto corrono il rischio di perdere i soggetti positivi. Con l'app Immuni, invece, i positivi vengono segnalati automaticamente – sottolinea Ricciardi –. Prima si scarica Immuni, meglio è, così evitiamo che i casi aumentino. L'app ci aiuterebbe a non fare la fine di Spagna, Israele, Francia, Regno Unito. Sono Paesi che si trovano nei guai, la loro situazione è quasi incontrollabile».
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