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Campagna antinfluenzale, vaccini in arrivo in Sardegna: le prime 200mila dosi ai medici di famiglia

Campagna antinfluenzale, vaccini in arrivo in Sardegna: le prime 200mila dosi ai medici di famiglia

L’assessore alla Sanità Nieddu: dal 10 parte la distribuzione. Priorità alle fasce a rischio: over 65 e malati cronici

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SASSARI. Chi in questi primi giorni di ottobre ha provato a chiedere in farmacia è rimasto deluso: i vaccini antinfluenzali non ci sono ancora e, in ogni caso, la prima destinazione non saranno le farmacie ma gli ambulatori dei medici di famiglia. Saranno loro a ricevere il primo carico: più di 200mila dosi sul totale di 530mila ordinate dalla Regione. E, assicura l’assessore alla Sanità Mario Nieddu, l’arrivo è imminente, con tempi anticipati di qualche giorno rispetto al previsto.

Vaccini in arrivo. L’esponente della giunta Solinas dice che «entro la fine di questa settimana avremo a disposizione la prima parte del carico complessivo, poi potremo partire subito con la campagna delle vaccinazioni». Si tratta di oltre 200mila dosi che andranno principalmente ai medici di famiglia – che riceveranno almeno duecentomila vaccini da destinare subito ai medici di famiglia, cui andrà in generale il maggior numero di kit, e poi in seconda battuta saranno distribuito al servizio di igiene pubblica e alle farmacie. La Regione ha ordinato quest’anno un quantitativo doppio rispetto al 2019 seguendo le indicazioni del ministero della Salute. La vaccinazione antinfluenzale è considerata un’ottima alleata, oltre che naturalmente contro l’influenza di stagione, anche contro il Covid: chi si è vaccinato e presenta sintomi quali temperatura elevata, mal di gola e raffreddore ha infatti la certezza quasi automatica di avere contratto il virus Sars-Cov-2 e questo aiuta ad anticipare le cure e limitare i contatti e dunque i contagi. Non solo: è stato dimostrato che il virus antinfluenzale nel 40% dei casi agisce anche contro il Covid.

I soggetti a rischio. Per questo la platea dei soggetti da vaccinare si è allargata: l’antinfluenzale è raccomandato oltre che alle tradizionali categorie di popolazione fragile, cioè malati cronici e anziani over 65, anche ai bambini di età da 6 mesi a 6 anni e più in generale a tutti i soggetti a partire dai 60 anni. Proprio i pazienti che appartengono alle categorie a rischio saranno i primi a essere contattati dai medici di famiglia, che nelle ultime settimane sulla campagna vaccinale hanno condotto un pressing costante nei confronti della Regione con l’obiettivo di partire prima possibile. Per garantire subito una adeguata copertura ma anche perché il Covid quest’anno impone modalità molto diverse e più rigide rispetto al periodo pre pandemia: vaccini su appuntamento e niente file negli ambulatori. I medici per questo dovranno organizzare bene i tempi delle visite per rispettare il cronoprogramma fissato in agenda. Le categorie a rischio hanno diritto come sempre alla vaccinazione gratuita, chi invece non è a rischio dovrà pagare la dose acquistandola in farmacia al solito prezzo di circa 10 euro. È chiaro che la priorità sarà data ai soggetti considerati più fragili, tutti gli altri potranno invece aspettare: l’obiettivo è chiudere comunque la campagna delle vaccinazioni a dicembre. (si. sa.)

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