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Covid, test in arrivo nell'isola: il Tar boccia l'ordinanza di Solinas

Covid, test in arrivo nell'isola: il Tar boccia l'ordinanza di Solinas

Confermata la sospensione cautelare del provvedimento ma resta per ora il punto interrogativo sulla proroga firmata dal governatore perché i giudici non possono esprimersi formalmente su quest'ultima

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CAGLIARI. Il Tar della Sardegna ha confermato nell'udienza di merito la sospensione cautelare della ordinanza di Christian Solinas dell'11 settembre con la quale il presidente della Regione imponeva l'obbligo del test del coronavirus per chi arriva in Sardegna.Solinas ha poi prorogato questa ordinanza a partire da oggi 8 ottobre, che per effetto della decisione odierna del tribunale amministrativo non dovrebbe più avere efficacia.

Nel pronunciarsi sull'ordinanza dell'11 settembre i giudici del Tar Sardegna chiariscono che la decisione non può estendersi, tecnicamente, alla proroga del 6 ottobre firmata dal presidente Christian Solinas. Quel provvedimento, dunque, resta formalmente in piedi anche se minato dalla sospensione dell'ordinanza dell'11 settembre su cui si è basata la proroga.

I giudici amministrativi richiamano quasi integralmente il decreto cautelare d'urgenza del presidente del Tribunale Dante D'Alessio, indicando che «sulla legittimità delle disposizioni contenute nell'ordinanza 43 dell'11 settembre 2020 non possano incidere gli ulteriori elementi prodotti dalle parti resistenti (ovvero dalla Regione, ndr), trattandosi di circostanze in buona parte successive e, comunque, non tali da poter incidere sulle valutazioni già compiute da questo Tar e sulla legittimità delle contestate disposizioni».

In altre parole, nessun elemento nuovo è stato prodotto per ribaltare la decisione del presidente D'Alessio presa 48 dopo l'emanazione dell'ordinanza di settembre, ritenuta dal Tar in violazione dell'articolo 16 della Costituzione che regola la libertà di movimento dei cittadini. E proprio sullo spostamento dei cittadini nei territori italiani il Tribunale scrive che «non possono essere ritenute legittime le disposizioni impugnate che sono state emanate senza tener conto della distribuzione delle funzioni operanti in materia, tenuto conto del carattere nazionale (e sovranazionale) dell'emergenza Covid». (ANSA).

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