Scientifico multidisciplinare per affrontare il futuro con le basi per tutte le facoltà

Boom degli scientifici. Ma il Pacinotti di Cagliari non è la “moda” del momento. Lo dice la storia: è il più antico Liceo Scientifico di Cagliari. E sta contando gli anni per festeggiare il secolo di...

Boom degli scientifici. Ma il Pacinotti di Cagliari non è la “moda” del momento. Lo dice la storia: è il più antico Liceo Scientifico di Cagliari. E sta contando gli anni per festeggiare il secolo di vita.

La sua nascita risale al 1923-24: in origine era denominato Regio Liceo Scientifico “Generale Carlo Sanna”. Solo dopo il secondo conflitto mondiale, prese il nome dell’illustre scienziato, Antonio Pacinotti, titolare della cattedra di fisica nell’ateneo cagliaritano dal 1873 al 1881. La sede degli ultimi decenni dal 1968 è quella di via Liguria, ai piedi di Monte Claro. Una particolarità: confinava con il “manicomio”, ora diventato Cittadella Sanitaria. La crescente richiesta di sapere scientifico ha reso necessaria l’apertura di una sede succursale, in via Brianza, ai piedi questa volta del colle di San Michele.

Frequentano l’istituto 1321 studenti. La scelta di fondo per l’offerta formativa è quella di garantire un indirizzo ordinamentale “puro” per le attività antimeridiane, articolando invece al pomeriggio una offerta aggiuntiva molto variegata, nelle discipline scientifiche, in quelle umanistiche, nelle lingue straniere e nell’attività motoria. «L’idea di fondo – spiega la scuola – è quella di garantire una solida preparazione multidisciplinare che consenta agli studenti in uscita di poter proseguire gli studi in qualsiasi tipo di facoltà, fornendo al contempo strumenti per far emergere e valorizzare specifici talenti». La vocazione per le discipline scientifiche è già sostenuta nel primo biennio, durante il quale vengono effettuate all’interno dell’orario curricolare 6 ore di matematica settimanali in luogo delle 5 previste dal curricolo nazionale, per consentire tempi più distesi nel consolidamento delle competenze di base. Da due anni è attiva la curvatura biomedica e dal 2019/2020 la curvatura informatica (unico Liceo della Sardegna), percorsi aggiuntivi per la preparazione ed orientamento universitario.

Dall’anno scolastico 2019/2020 in due delle 15 sezioni è stata attivata la sperimentazione delle “classi digitali” che seguono le sperimentazioni indire delle scuole Avanguardie Educative. Il Pacinotti ha avviato, sempre a partire dallo scorso anno scolastico, il percorso “Studente musicista” per i ragazzi che frequentano in contemporanea il Conservatorio di Musica creando un orario integrato fra le 2 scuole. E aderisce alla sperimentazione nazionale “Studente Atleta di livello”, che consente di armonizzare impegni sportive e frequenza scolastica. «Un progetto particolarmente significativo è stato nel gennaio 2019 – racconta la dirigente scolastica Valentina Savona – che ha visto un gruppo di 15 studenti e studentesse effettuare una esperienza di ex ASL presso il CERN finalizzata alla ricerca sull’origine dei raggi cosmici che vedrà i ragazzi interagire con scienziati e ricercatori professionisti. Il progetto, che si sviluppa nel liceo scientifico da più di 10 anni, ha visto una docente di fisica, la professoressa Ariella Gaias in prima fila per organizzare la trasferta e preparare, aiutata da altri due colleghi, gli alunni a questa importante esperienza, economicamente sostenibile da tutti i partecipanti (solo il 5 per cento del costo è stato a loro carico), fornendo un'occasione unica anche di orientamento verso l'università e il mondo del lavoro».

Un’idea fissa: uno sforzo costante per abbinare nuove metodologie e certezza nei contenuti con didattiche innovative sposate da parte di una buona fetta del corpo docente. La scuola è dotata di numerosi laboratori in entrambe le sedi, tra cui i nuovissimi laboratori multimediali e quello di realtà aumentata ed immersiva.

Sono da molti anni presenti laboratori di fisica e scienze, laboratori linguistici e informatici connessi in rete, tutti dotati di moderne attrezzature.

L’emergenza epidemiologica ha comportato la frenata su alcune iniziative basate su classi tematiche e progetti in presenza, impraticabili fino alla risoluzione delle necessità del distanziamento e della contingentazione degli accessi. Ma le idee sono tante: pronti a ripartire con slancio verso nuove “avventure” scientifiche.

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