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cagliari 

Le case dello spaccio segnalate con le luci: arrestati due giovani

CAGLIARI . Luce accesa, luce spenta: era il segnale che la droga ce l’aveva uno spacciatore oppure il socio che stava nell’appartamento accanto. Se la luce era accesa, significava che la droga stava...

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CAGLIARI . Luce accesa, luce spenta: era il segnale che la droga ce l’aveva uno spacciatore oppure il socio che stava nell’appartamento accanto. Se la luce era accesa, significava che la droga stava lì. È lo stratagemma che due dirimpettai avevano adottato per segnalare ai clienti a chi rivolgersi per l’acquisto di cocaina, marijuana o ketamina. L’hanno scoperto gli investigatori del gruppo Falchi della squadra mobile che avevano appreso che in via Ardenne era in atto un’intensa attività di spaccio di stupefacenti. La vendita avveniva in due appartamenti distinti ma contigui, ubicati al piano terra: uno abitato da William Rocca, 22enne, l’altro da Alessio Orrù, 20enne con precedenti giudiziari, entrambi cagliaritani. Il 7 ottobre è scattato il blitz dei Falchi: una volta nel quartiere San Michele hanno individuato le due abitazioni sospette. La perquisizione in casa di Orrù ha consentito di trovare 63 grammi di marijuana e un bilancino. Poi sono passati all’appartamento di Rocca e qui sono saltati fuori un po’ di cocaina, 40 grammi di marijuana e 1 di ketamina, il solito bilancio di precisione e 635 euro. I due sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e riaccompagnati a casa in attesa dell’udienza direttissima.(luciano onnis)

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