Sostegno, impegni sulla formazione
Università, Regione e Ufficio scolastico a confronto sui corsi per i nuovi docenti
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Insegnanti di sostegno: nelle scuole sarde ne servono sempre di più e sempre più qualificati. L’appello lo aveva lanciato un mese fa l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Andrea Biancareddu, raccogliendo subito la risposta dei due rettori isolani: le Università di Sassari e di Cagliari sono pronte a fare la loro parte nella formazione dei nuovi docenti.
Un impegno ribadito ieri, per l’ateneo sassarese, dal rettore Massimo Carpinelli nella tavola rotonda virtuale “Il ruolo della pedagogia speciale nella formazione di docenti ed educatori”, moderata da Filippo Dettori, direttore del corso per insegnanti di sostegno di Sassari.
Un evento a cui si sono collegati circa cento tra insegnanti e studenti universitari e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, del direttore generale dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, Giorgio Cicalò, del coordinatore nazionale dei corsi di specializzazione sostegno Luigi D’Alonzo, che ha insistito sull’importanza di investire in didattica e pedagogia speciale.
Il rettore, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale e il dg dell’assessorato si sono dimostrati concordi sull'importanza di una collaborazione attiva per il futuro, e di un confronto costante per salvaguardare la qualità della formazione. L'università di Sassari ha confermato di essere sensibile al tema dell'inclusione e quindi alla formazione di insegnanti competenti per inserire nelle scuole nuove risorse qualificate.
Dalla tavola rotonda è emerso che l'Università di Sassari si impegna a proseguire la ricerca in ambito di processi di inclusione collaborando a livello nazionale con la Società italiana di pedagogia speciale (Sipes) di cui il professor Filippo Dettori è membro da anni.
Al dibattito hanno partecipato anche Anna Maria Murdaca, direttore del corso formazione insegnanti di sostegno di Messina, Maria Catano e Barbara Letteri, insegnanti e formatrici, e Adele Canu, educatrice scolastica.
Un impegno ribadito ieri, per l’ateneo sassarese, dal rettore Massimo Carpinelli nella tavola rotonda virtuale “Il ruolo della pedagogia speciale nella formazione di docenti ed educatori”, moderata da Filippo Dettori, direttore del corso per insegnanti di sostegno di Sassari.
Un evento a cui si sono collegati circa cento tra insegnanti e studenti universitari e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, del direttore generale dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, Giorgio Cicalò, del coordinatore nazionale dei corsi di specializzazione sostegno Luigi D’Alonzo, che ha insistito sull’importanza di investire in didattica e pedagogia speciale.
Il rettore, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale e il dg dell’assessorato si sono dimostrati concordi sull'importanza di una collaborazione attiva per il futuro, e di un confronto costante per salvaguardare la qualità della formazione. L'università di Sassari ha confermato di essere sensibile al tema dell'inclusione e quindi alla formazione di insegnanti competenti per inserire nelle scuole nuove risorse qualificate.
Dalla tavola rotonda è emerso che l'Università di Sassari si impegna a proseguire la ricerca in ambito di processi di inclusione collaborando a livello nazionale con la Società italiana di pedagogia speciale (Sipes) di cui il professor Filippo Dettori è membro da anni.
Al dibattito hanno partecipato anche Anna Maria Murdaca, direttore del corso formazione insegnanti di sostegno di Messina, Maria Catano e Barbara Letteri, insegnanti e formatrici, e Adele Canu, educatrice scolastica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
