Consiglio regionale il 14 ottobre su posti letto e tamponi
L’emergenza al centro del dibattito di mercoledì. Liste d’attesa, due interrogazioni
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CAGLIARI. Sull’emergenza sanitaria lo scontro politico è sempre più acceso di giorno in giorno. Mercoledì il confronto fra maggioranza di centrodestra e opposizioni si trasferirà nell’aula del Consiglio regionale, con il dibattito sulla mozione, presentata dai partiti di minoranza, proprio sulla gestione della seconda ondata della pandemia. Ma ancor prima del faccia a faccia non mancano certo le denunce sulle cosiddette zone grigie della sanità.
Posti letto. In un’interrogazione il Pd ha sollecitato all’assessorato alla sanità di «fare chiarezza sui posti letto disponibili nelle terapie intensive e sub intensive negli ospedali Covid di Cagliari, Sassari e Nuoro». Secondo le opposizioni esiste un contrasto evidente fra il risultato dell’indagine dell’Università Cattolica e le rassicuranti dichiarazioni della Giunta su disponibilità e capienza di posti letto. Secondo il report dell’Università la situazione sarebbe sotto controllo ma al limite. Mentre di recente l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, ha detto: «Abbiamo organizzato un piano per aumentare le postazioni in base all’andamento della pandemia». Ma secondo gli ultimi dati l’allerta sarebbe sempre più preoccupante. Carla Cuccu dell’M5s: «La carenza di personale negli ospedali è purtroppo una realtà da tempo. La Regione deve intervenire per aumentare i corsi di formazione dei medici specialisti».
Tamponi molecolari. Sono ancora i 5 stelle ad aver denunciato anche questo: finora solo un laboratorio privato, il Mater Olbia, è stato accreditato per i tamponi molecolare rapidi. «Siamo di fronte a un vuoto preoccupante scrive Desirè Manca – e non si capisce perché la Giunta continui a non far nulla».
Liste d’attesa. Infine sono due le interrogazioni che sono state presentate sull’aumento a dismisura delle liste d’attesa nelle strutture pubbliche e sul pagamento totale a carico dei cittadini delle analisi nei laboratori privati. La confusione è totale, secondo Michele Ciusa, M5s, che ha chiesto un accesso agli atti per scoprire se esista o meno l’annunciato piano della Regione per abbattere le liste d’attesa, e Rossella Pinna del Pd: «Ai sardi – si legge nella sua interrogazione – non può essere negato il diritto alla salute».
Posti letto. In un’interrogazione il Pd ha sollecitato all’assessorato alla sanità di «fare chiarezza sui posti letto disponibili nelle terapie intensive e sub intensive negli ospedali Covid di Cagliari, Sassari e Nuoro». Secondo le opposizioni esiste un contrasto evidente fra il risultato dell’indagine dell’Università Cattolica e le rassicuranti dichiarazioni della Giunta su disponibilità e capienza di posti letto. Secondo il report dell’Università la situazione sarebbe sotto controllo ma al limite. Mentre di recente l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, ha detto: «Abbiamo organizzato un piano per aumentare le postazioni in base all’andamento della pandemia». Ma secondo gli ultimi dati l’allerta sarebbe sempre più preoccupante. Carla Cuccu dell’M5s: «La carenza di personale negli ospedali è purtroppo una realtà da tempo. La Regione deve intervenire per aumentare i corsi di formazione dei medici specialisti».
Tamponi molecolari. Sono ancora i 5 stelle ad aver denunciato anche questo: finora solo un laboratorio privato, il Mater Olbia, è stato accreditato per i tamponi molecolare rapidi. «Siamo di fronte a un vuoto preoccupante scrive Desirè Manca – e non si capisce perché la Giunta continui a non far nulla».
Liste d’attesa. Infine sono due le interrogazioni che sono state presentate sull’aumento a dismisura delle liste d’attesa nelle strutture pubbliche e sul pagamento totale a carico dei cittadini delle analisi nei laboratori privati. La confusione è totale, secondo Michele Ciusa, M5s, che ha chiesto un accesso agli atti per scoprire se esista o meno l’annunciato piano della Regione per abbattere le liste d’attesa, e Rossella Pinna del Pd: «Ai sardi – si legge nella sua interrogazione – non può essere negato il diritto alla salute».
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