È scontro sui posti letto negli ospedali
Agus (Progressisti): gestione confusa. L’assessore Nieddu: inutile allarmismo
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CAGLIARI. Giorno dopo giorno si fa sempre più aspro lo scontro tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni in Consiglio regionale sulla disponibilità dei posti letto nei tre ospedali Covid di Sassari, Cagliari e Nuoro. A sferrare l’ultimo attacco è stato Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti. «Il Piano straordinario più volte annunciato dall’assessorato alla sanità continua a essere qualcosa d’indefinito. È molto grave che non ci sia stata ancora una risposta efficace all’evidente carenza di posti letto nelle terapie intensive e subintensive», ha scritto Agus. La replica dell’assessore Mario Nieddu è stata immediata: «È grave che continuino a essere diffuse informazioni non vere solo per generare allarmismo. L'emergenza è sotto controllo ma qualcuno si ostina a soffiare sul fuoco alimentando la paura nei cittadini al punto da distorcere la realtà». Per proseguire: «Finora mai è accaduto che cittadini di cui è stata accertata la positività al virus siano stati trasferiti in ospedali non Covid. E mai accadrà perché sarebbe una follia mettere in pericolo pazienti e operatori sanitari di altre strutture pubbliche». Il testa a testa è stato poi alimentato da questa seconda dichiarazione del capogruppo dei Progressisti: «I reparti sono purtroppo e dalla Regione non emerge alcuna strategia su come gestire le due emergenze in corso, quella legata alla pandemia e quella legata a tutte le altre patologie trascurate in questi mesi». L'assessore ha controreplicato: «In queste ore, a Cagliari e Sassari, sono stati allestiti due nuovi reparti dedicati ai pazienti Covid. Non solo: da settimane è operativo il Piano per adeguare il numero di posti letto a seconda dell’andamento dei contagi. Se dovesse essere necessario nell’organizzazione coinvolgeremo anche altri ospedali». Agus, però, non ha mollato la presa: «Dalla Giunta continuano ad arrivare solo annunci, o ordinanze disordinate e inefficaci, nel maldestro tentativo di alzare una cortina fumogena sui problemi reali». È questo il clima a pochi giorni, sarà mercoledì mattina, dal faccia a faccia in Consiglio sulla seconda fase della pandemia.
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