La Nuova Sardegna

Il dottor Loi prende i voti e diventa don Giovanni

di Giuseppe Mattioli
Il dottor Loi prende i voti e diventa don Giovanni

Laurea alla Bocconi, dirigente di aziende multinazionali, poi 12 anni fa la svolta. «Ero a Lourdes e il padre che mi confessava mi disse: ti stavo aspettando»

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MONTI. La “chiamata” risale all’estate di dodici anni fa, durante un pellegrinaggio a Lourdes. Lì è cambiata la vita di Giovanni Antonio Loi, quarantanovenne top manager di una multinazionale con sede a Milano e Roma che sabato è diventato sacerdote a Monti, il suo paese natale.

«A Lourdes quell’estate – racconta il sacerdote dopo il solenne rito dell’imposizione delle mani – dissi a mia madre di andare a confessarsi, poi invitai mio padre, quindi mia sorella. Il confessore mi disse: ora tocca a te». «Erano ben 25 anni che non mi confessavo – ricorda Giovanni Antonio Loi – cioè dal giorno della cresima. Appena mi inginocchiai nel confessionale, il padre che si trovava all’interno mi disse: ti stavo aspettando». «Al termine della confessione piansi – continua il neo sacerdote – e il confessore mi disse di andare nella grotta per ringraziare la Madonna che aveva fatto in modo di riconciliarmi con il suo figlio Gesù».

È iniziato così il lungo viaggio spirituale di Giovanni Antonio Loi verso il traguardo sacerdotale. Alle spalle una lunga e fortunata carriera da top manager: laurea in Economia aziendale e master all’Università Bocconi, dal 1996 al 2006 dirigente a Milano al gruppo Dun & Bradstreet e dal 2006 al 2010 operations director alla Experian group ancora a Milano e Roma.

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Solenne la cerimonia di sabato sera a Monti. Con il commovente rito dell’imposizione delle mani seguito dalla preghiera di ordinazione, dalla vestizione degli abiti sacerdotali, dall’unzione crismale, dalla consegna del pane e del vino e dall’abbraccio di pace, il vescovo della diocesi di Ozieri, monsignor Corrado Melis, ha ordinato don Giovanni Antonio Loi sacerdote della parrocchia di San Gavino martire a Monti. Con il vescovo, che ha presieduto la messa, alla cerimonia erano presenti il vescovo emerito Giovanni Dettori, il rettore della “Casa di formazione al presbiterato Emmanuel” di Frosinone, don Sergio Reali, tanti sacerdoti, alcuni seminaristi sardi e laziali, tutti arrivati in un affollato anfiteatro comunale dopo una lunga precessione nelle vie del paese. Ad attenderli, i familiari del neo sacerdote, una folla di amici e parenti, i rappresentanti delle associazioni cattoliche e laiche, le autorità locali e regionali. La cerimonia è stata accompagnata dal coro della “Confraternita Santu Ainzu martire”. Durante la messa, don Sergio Reali ha ripercorso il cammino spirituale di don Giovanni Antonio prima e durante la permanenza nella “Casa di formazione al presbiterato” elogiandolo per la sua crescita spirituale e il conseguimento del “Baccellierato” in Sacra teologia all’Istituto teologico di Anagni. Nell’omelia, mons Melis, ha avuto parole santificanti verso don Giovanni Antonio.

Domenica mattina, nel corso della prima messa celebrata da don Loi nella chiesa parrocchiale, gli auguri del sindaco Emanuele Mutzu da parte dell’amministrazione comunale, del priore della Confraternita, quindi l’omelia del parroco don Pierluigi Sini, che si è soffermato sul gravoso ruolo del presbitero don Giovanni Antonio Loi, che d’ora in avanti sarà al servizio dei poveri e degli ultimi nella diocesi di Ozieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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