La Nuova Sardegna

L’AUTO DEL MESE 

Scattante, silenziosa ed economica ecco la Nissan Leaf

Tira il segmento delle elettriche e dall’Oriente arriva un gioiellino

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Si chiama Leaf, che in inglese significa foglia, ma in realtà dietro questo nome evocativo c’è l’ acronimo Leading, Environmentally friendly, Affordable, Family car (auto familiare, amica dell'ambiente, economica e accessibile). È la prima auto sostanzialmente di massa totalmente elettrica e dunque a emissioni zero. Nissan l’ha messa sul mercato nel 2010, ma la svolta è arrivata nel 2017, con la seconda serie che ha fatto fare a questa due volumi e cinque porte un salto di qualità che l’ha imposta sul mercato, catalizzando l’attenzione anche di quanti, più per sentito dire che per esperienza, guardavano alle auto elettriche con un po’ di sufficienza. Particolarmente diffusa all’estero (di recente ha tagliato il traguardo delle 500 mila auto vendute), si sta ritagliando una fetta di mercato relativamente importante anche in Italia, grazie all’aumento costante di colonnine dove poter ricaricare agevolmente la propria auto elettrica. In Sardegna per merito di un’azione commerciale mirata ed efficace sta cominciando a diffondersi, anche sulla scia dell’esempio delle amministrazioni comunali (Nuoro, per esempio) che con una scelta lungimirante ne hanno fatto la loro vettura ufficiale. Aiuta anche il prezzo competitivo (con gli incentivi) per quest’auto che sa di futuro sempre più prossimo: si parte da circa 30 mila euro sino ai 40 mila o poco più delle versioni più accessoriate, ma sono soprattutto gli incentivi con cui Nissan strizza l’occhio ai clienti, uniti a quelli statali, a renderla alla portata di una fascia di utenti particolarmente ampia: al momento arrivano sino a 12 mila euro.

A dispetto del nome la Leaf non è esattamente leggera come una foglia (1700 kg nella versione top: in un’auto elettrica si può risparmiare su tutto ma non sulle batterie), ma questo diventa un vantaggio se ci si mette alla guida di un’auto che sviluppa dai 150 ai 215 cavalli e si cade nell’inevitabile tentazione di schiacciare l’acceleratore per vedere l’effetto che fa, soprattutto se si è profani di auto elettriche. Be’, la differenza c’è e si sente (si va da zero a 100 km orari in sette secondi). Il fatto è che i valori di coppia massima sono notevoli (da 320 e 340 Nm) e al contrario dei motori a scoppio non è necessario raggiungere un numero elevato di giri al minuto per averli a disposizione: sono lì pronti all’uso da quando si parte.

Così la Leaf scivola veloce e silenziosa in superstrada, ma diventa un piacere sul misto: l’abbiamo provata nei tornanti della statale 389 che dalla zona industriale di Pratosardo a Nuoro (dove ha sede la concessionaria Nissan, Mereu Auto) conducono all’altopiano di Sa Serra, e stupisce, oltre che per la potenza, per l’estrema maneggevolezza unita alla precisione di guida, con la sensazione di restare incollati al terreno anche quando si va un po’ a fondo con l’acceleratore. Ovviamente un’auto di concezione così moderna offre diverse possibilità di guida: dalla modalità diciamo così più disinvolta si passa a quella ecologica che consente un uso più urbano e consumi ridotti, o a una terza funzione che simula il freno motore sino all’arresto dell’auto. L’auto è grande e spaziosa (misura 4 metri e 50), il vano portabagagli posteriore particolarmente ampio e regolabile.

I consumi infine. Se fate il rappresentante e macinate centinaia di chilometri al giorno probabilmente non è l’auto che fa per voi, ma se l’uso che vi interessa è urbano o “provinciale” va benissimo. L’autonomia a seconda delle versioni va dai 270 ai 385 km. Le batterie si ricaricano del tutto in una notte con la presa elettrica del garage di casa e in un’ora circa nelle colonnine, sempre più diffuse nelle nostre città. E come per tutte le vetture elettriche non si paga il bollo per i primi cinque anni.

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