La Nuova Sardegna

Sfida a tre a Sestu Centrosinistra diviso Secci sogna il bis

di Stefano Ambu
Sfida a tre a Sestu Centrosinistra diviso Secci sogna il bis

Centrodestra compatto a sostegno della sindaca uscente In corsa anche l’esordiente Meloni e l’ex primo cittadino Pili

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SESTU. Una volta era un paese. Ora è una cittadina con uno dei centri commerciali, La Corte del sole, più frequentati dell’isola. Lo spostamento della 131 è diventata quasi una fortuna: lungo il tracciato della vecchia Carlo Felice passano i principali fatturati dell’economia locale. Con un continuo via vai da tutto il sud Sardegna. Anche per questo Sestu, quasi 22mila abitanti, non può più pensare in piccolo. Chi deve amministrare deve pensare non solo al bel centro storico ma anche a quello che succede lontano dalle case dei sestesi doc. Per la prossima tornata elettorale sarà sfida a tre.

I candidati. La prima cittadina, Paola Secci, cerca la riconferma. Sua e del centrodestra. Ma deve stare attenta a un tentativo di svolta a sinistra: gli avversari sono lo storico ex primo cittadino Aldo Pili e Valentina Meloni, ingegnere, alla prima corsa da aspirante sindaca. Paola Secci, 53 anni, appoggiata da cinque liste (Riformatori sardi, Forza Italia, Lega, Sardegna Venti20 e Fratelli d’Italia) gioca la carta della sicurezza nella continuità. «Ho accettato con spirito di servizio l’invito a mettermi ancora una volta a disposizione della nostra comunità per guidare un’amministrazione che in questi ultimi cinque anni ha reso Sestu più moderna, sicura e accogliente. Tanto è stato fatto e tanto è da fare. L’esperienza maturata permette alla nostra squadra di presentare una programmazione concreta e realistica degli interventi necessari incentrata su un’idea di benessere sociale E di corretta gestione del territorio basata sulla sostenibilità». Dovrà vedersela con un’altra donna, Valentina Meloni, 44 anni, ingegnere. La sfidante è sostenuta dal Pd e da tre liste civiche, Progetto per Sestu, Impari po Sestu, Si-amo Sestu. Valentina Meloni, 44 anni, ingegnere, sposata, tre figli. «Sono sestese dalla nascita, mi candido perché da cittadina attiva e consapevole mi rendo conto che si può fare di più e meglio. E lo faremo rilanciando il settore agricolo, adeguando la viabilità alle utenze, potenziando i trasporti pubblici e avviando la progettazione per il collegamento della metropolitana leggera col policlinico universitario. Il commercio locale verrà supportato, verranno avviati progetti che coinvolgano tanto i giovani quanto i meno giovani. Sogniamo una città più bella, più efficiente, inclusiva. Dobbiamo trasformare Sestu da città dormitorio a città vivibile a 360 gradi». In corsa anche Aldo Pili, 73 anni. Farà le ultime due settimane di campagna elettorale da casa a causa del Covid. Non è tipo che si arrende come dimostrano le due vittorie alle elezioni del 2005 e del 2010 per due lustri alla guida della sua Sestu. È sostenuto da Articolo Uno e dalla civica "Sestu Domani". «Il progetto amninistrativo che come coalizione ci siamo proposti di realizzare, con il consenso dei cittadini, si ispira a due requisiti fondamentali: bellezza e funzionalità. Tutte le iniziative in campo urbanistico, infrastrutturale, sociale, culturale, nel campo delle attività produttive, dovranno ispirarsi a questi due concetti per ridare a Sestu, nell'ambito della città metropolitana il ruolo fondamentale che in questi cinque anni ha perso. Chiediamo ai cittadini di sostenerci in questo sforzo e il nostro impegno sarà quello di ripristinare un confronto continuo che si è interrotto».

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