Crippa ct della nazionale dei cuochi italiani in gara al Bocuse d’Or
Arriva oggi alle battute finali il turno eliminatorio delBocuse d'Or, campionato mondiale di cucina per cuochi, nominato così in onore del grande chef francese Paul Bocuse (1926-2018). A Tallinn, in...
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Arriva oggi alle battute finali il turno eliminatorio del
Bocuse d'Or, campionato mondiale di cucina per cuochi, nominato così in onore del grande chef francese Paul Bocuse (1926-2018). A Tallinn, in Estonia, si concludono infatti le qualificazioni per Lione 2021 dove 16 team di altrettante nazioni si contenderanno il trofeo della competizione culinaria «più importante al mondo».
La squadra italiana è guidata da Alessandro Bergamo, già sous chef del ristorante Cracco di Milano e dai membri della Federazione Italiana Cuochi, lo chef Lorenzo Alessio in qualità di coach, Francesco Tanese (commis), Filippo Crisci (vice coach) e gli helpers Graziano Patanè e Andrea Monastero. Fino a questo momento l'Italia è più volte arrivata tra le prime dieci ma senza mai riuscire a salire sul podio, sfiorato solo nel 2001 con il quarto posto di Paolo Lopriore, come miglior piatto di pesce. Le qualificazioni di Tallinn, causa Covid, vengono trasmesse in streaming a porte chiuse con la sola presenza degli addetti ai lavori. Tutti i team avranno a disposizione 5 ore e 35 minuti per presentare una creazione su un piatto e un'altra su un vassoio, che verranno giudicate dalle commissioni composte da chef secondo i criteri di presentazione, gusto, metodo di cottura, abilità, rispetto dei prodotti e originalità. Tema principale del vassoio per la finale europea sono le quaglie, l'uovo di quaglia e due contorni vegetali, mentre il tema del piatto è il pesce gatto, da presentare con tre contorni vegetali.
«Ci siamo allenati molto» – commenta lo chef Enrico Crippa (nella foto), presidente della Bocuse d'Or Italy Academy –. I ragazzi hanno condotto una vita cameratesca in questi mesi e dalle 8 del mattino sino a tarda sera hanno provato la gara, sette giorni su sette».
Bocuse d'Or, campionato mondiale di cucina per cuochi, nominato così in onore del grande chef francese Paul Bocuse (1926-2018). A Tallinn, in Estonia, si concludono infatti le qualificazioni per Lione 2021 dove 16 team di altrettante nazioni si contenderanno il trofeo della competizione culinaria «più importante al mondo».
La squadra italiana è guidata da Alessandro Bergamo, già sous chef del ristorante Cracco di Milano e dai membri della Federazione Italiana Cuochi, lo chef Lorenzo Alessio in qualità di coach, Francesco Tanese (commis), Filippo Crisci (vice coach) e gli helpers Graziano Patanè e Andrea Monastero. Fino a questo momento l'Italia è più volte arrivata tra le prime dieci ma senza mai riuscire a salire sul podio, sfiorato solo nel 2001 con il quarto posto di Paolo Lopriore, come miglior piatto di pesce. Le qualificazioni di Tallinn, causa Covid, vengono trasmesse in streaming a porte chiuse con la sola presenza degli addetti ai lavori. Tutti i team avranno a disposizione 5 ore e 35 minuti per presentare una creazione su un piatto e un'altra su un vassoio, che verranno giudicate dalle commissioni composte da chef secondo i criteri di presentazione, gusto, metodo di cottura, abilità, rispetto dei prodotti e originalità. Tema principale del vassoio per la finale europea sono le quaglie, l'uovo di quaglia e due contorni vegetali, mentre il tema del piatto è il pesce gatto, da presentare con tre contorni vegetali.
«Ci siamo allenati molto» – commenta lo chef Enrico Crippa (nella foto), presidente della Bocuse d'Or Italy Academy –. I ragazzi hanno condotto una vita cameratesca in questi mesi e dalle 8 del mattino sino a tarda sera hanno provato la gara, sette giorni su sette».
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