Suinicoltura, nuove regole per gli aiuti
Corretta e approvata la delibera dell’assessorato all’Agricoltura: pronti 4 milioni
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CAGLIARI. La contestata delibera dell’assessorato all’agricoltura sui contributi straordinari alle aziende che allevano i suinetti (porchetto da latte) è stata corretta e approvata all’unanimità dalla commissione attività produttive del Consiglio regionale. Dal nuovo pacchetto di sovvenzioni, 4 milioni in totale, sono stati esclusi i magroni, o maiali destinati all’ingrasso. Questo perché la «Salva Sardegna», legge ammiraglia della Regione per far fronte alla crisi economia scatenata dal Covid, prevedeva interventi solo a favore delle aziende entrate in crisi per la mancata vendita dei suinetti durante i mesi di lockdown.
Nuova griglia. Come proposto da Piero Maieli del Psd’Az, presidente della commissione attività produttive, saranno due le fasce per i finanziamenti a fondo perduto. La prima, che ha una dotazione di mezzo milione, prevede un contributo massimo di 53 euro per scrofa a favore delle 754 aziende censite e che allevano dai 10 ai 19 capi madre. Stando a questa griglia, il contributo dovrebbe aggirarsi intorno ai mille euro per chi ha registrato fino a 19 riproduttrici. La seconda fascia, con una dotazione di 3,5 milioni, è stata riservata invece alle aziende professionali: da 20 a 250 scrofe. In questo caso il contributo per ciascun capo è stato stabilito in 129 euro. Quindi, gli allevatori, sono 564 quelli censiti, riceveranno un contributo compreso fra 2.580 euro (20 scrofe) fino a poco più di 32mila euro per 250 capi madre, che tra l’altro è il tetto previsto dalla legge.
I tempi. Stabiliti i nuovi criteri, spetterà alla Giunta deliberare il bando e assegnare all’Agenzia Laore il compito di avviare l’istruttoria ed effettuare i pagamenti. Appena sarà pubblicato l’avviso, gli allevatori dovranno presentare online un’autocertificazione per dichiarare il numero di scrofe registrate a fine marzo, mese d’inizio del lockdown. L’impregno, stando a quanto ribadito da Maieli del Psd’Az, è che entro la fine dell’anno i contributi siano trasferiti da Laore alle 1.218 aziende del settore suinicolo.
Nuova griglia. Come proposto da Piero Maieli del Psd’Az, presidente della commissione attività produttive, saranno due le fasce per i finanziamenti a fondo perduto. La prima, che ha una dotazione di mezzo milione, prevede un contributo massimo di 53 euro per scrofa a favore delle 754 aziende censite e che allevano dai 10 ai 19 capi madre. Stando a questa griglia, il contributo dovrebbe aggirarsi intorno ai mille euro per chi ha registrato fino a 19 riproduttrici. La seconda fascia, con una dotazione di 3,5 milioni, è stata riservata invece alle aziende professionali: da 20 a 250 scrofe. In questo caso il contributo per ciascun capo è stato stabilito in 129 euro. Quindi, gli allevatori, sono 564 quelli censiti, riceveranno un contributo compreso fra 2.580 euro (20 scrofe) fino a poco più di 32mila euro per 250 capi madre, che tra l’altro è il tetto previsto dalla legge.
I tempi. Stabiliti i nuovi criteri, spetterà alla Giunta deliberare il bando e assegnare all’Agenzia Laore il compito di avviare l’istruttoria ed effettuare i pagamenti. Appena sarà pubblicato l’avviso, gli allevatori dovranno presentare online un’autocertificazione per dichiarare il numero di scrofe registrate a fine marzo, mese d’inizio del lockdown. L’impregno, stando a quanto ribadito da Maieli del Psd’Az, è che entro la fine dell’anno i contributi siano trasferiti da Laore alle 1.218 aziende del settore suinicolo.
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