La Nuova Sardegna

Luogosanto, il sindaco in isolamento: «Votatemi, io non posso»

di Sebastiano Depperu
Luogosanto, il sindaco in isolamento: «Votatemi, io non posso»

E' l’unico candidato ma si rischia di non raggiungere il quorum

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LUOGOSANTO. Non è la prima prassi stravolta dal Sars-Cov-2 e forse non sarà l’ultima. Tuttavia la spallata assestata dal virus alle elezioni e al diritto di voto non ha precedenti. Prima il rinvio di mesi, poi gli impegni della campagna elettorale decisi dall’emergenza sanitaria, i candidati in isolamento che non possono fare campagna elettorale e infine gli elettori positivi o in isolamento che non potranno votare per decreto, a eccezione di quelli di Nuoro. La legge nazionale, infatti, consente il voto domiciliare solo alle persone entrare in contatto con il virus che vivono in un Comune dove è presente un Covid hospital. Quindi nel caso dell’isola solo a Nuoro.

Il caso Luogosanto. Agostino Pirredda è l'unico candidato alla carica di sindaco del suo paese ma non potrà votarsi. Il primo cittadino uscente di Luogosanto è in quarantena da qualche giorno, dopo essere entrato in contatto con una persona positiva. Pirredda cerca la riconferma e il suo appello è rivolto al paese: «Votatemi. Io non posso farlo». Dovendo rimanere in isolamento fino al 27 ottobre, il sindaco non potrà recarsi alle urne o esercitare il suo diritto al voto. L’appello che Agostino Pirredda rivolge ai cittadini di Luogosanto viaggia quindi sui social media: «Vi chiedo di andare a votare perché anche un solo voto, in questo momento, può fare la differenza e scongiurare l’arrivo di un commissario. Luogosanto – continua il sindaco – non può consegnarsi nelle mani di un tecnico esterno che, per quanto capace, non può avere a cuore le sorti di questo paese come le ho io o qualsiasi altro componente della lista che si è presentata alle elezioni. È per questo che dobbiamo cercare di scongiurare l’arrivo di un commissario e dobbiamo consegnare il paese ad una guida politica che sarà democraticamente eletta. Almeno è quello che spero vivamente». Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto e unico candidato ha un solo nemico “elettorale”: il raggiungimento del quorum del 50 per cento più uno degli aventi diritto che devono recarsi alle urne. Un avversario temibile che oggi, a causa dell’impossibilità di voto subita da malati Covid o persone in isolamento, è diventato ancora più forte. Nei piccoli centri, il Sars-Cov-2 potrebbe uccidere anche la democrazia. A Luogosanto, come altrove, pende impietoso come una spada di Damocle. Per questo Pirredda buca il video e prova a chiamare a raccolta i suoi concittadini, puntando sul senso di responsabilità e sulla garanzia che le operazioni di voto si svolgeranno nel rispetto delle regole anti covid, una condizione fondamentale per diffondere sicurezza. Poi allega il suo programma all’appello, in modo da non lasciare nulla di intentato: «Abbiamo progetti importanti progetti, con iter già avviati, che aspettano di essere portati a termine. Se non si dovesse raggiungere il quorum – conclude –. Luogosanto dovrebbe rinunciare a opere importanti. È necessario scongiurare il commissariamento del paese. Per il bene di tutti. Chi può vada a votare».

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