Covid, "Senza restrizioni ospedali sardi al collasso"

Il comitato tecnico scientifico regionale avrebbe fatto presente che il movimento scolastico rappresenta la causa epidemiologica principale

CAGLIARI. Il sistema sanitario in Sardegna è molto sotto stress. Secondo una stima dell'assessorato regionale della Sanità, al netto dei pazienti che vengono dimessi, ogni giorno dovrebbero esserne assistiti dodici in più. Ciò vuol dire che in dieci giorni i ricoveri crescerebbero di 120 unità, in venti di 240. Allo stato attuale, su 341 posti letto attivati in totale (il tetto previsto dal piano è di 402) 311 sono occupati. E se la previsione fosse rispettata il limite sarebbe sforato, inoltre non basterebbero i medici e gli infermieri in servizio per prestare assistenza.

Da qui la decisione di intervenire con urgenza per fermare la curva dei contagi attuando innanzitutto la didattica a distanza per le superiori e l'università. Anche perché - secondo quanto apprende l'Ansa - durante il vertice con Solinas e i capigruppo, il comitato tecnico scientifico regionale avrebbe fatto presente che il movimento scolastico rappresenta la causa epidemiologica principale, con i ragazzi tra i 15 e 24 anni quali vettori importanti per l'ascesa della curva epidemiologica. (Ansa).

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