La Nuova Sardegna

Quartu come 5 anni fa bomba alla vigilia del voto

di Luciano Onnis
Quartu come 5 anni fa bomba alla vigilia del voto

Un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso posteriore del Municipio Lievi i danni provocati da un tubo metallico che era stato riempito di esplosivo

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QUARTU . Vigilia elettorale segnata da una bomba in municipio, così come era accaduto cinque anni fa. Non può essere un caso che a Quartu, terza città della Sardegna per numero di abitanti, l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, appuntamento di domenica 25 e lunedì 26 prossimi, venga ancora salutata tre giorni prima con un fortissimo botto. Non di festeggiamento, ma chiaramente di contestazione e forse anche di minaccia. Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 3.45, un ordigno confezionato artigianalmente con un tubo metallico ed esplosivo, è stato fatto esplodere sul retro del palazzo municipale di Via Eligio Porcu, dal lato di via Venezia. La bomba, che secondo gli artificieri della polizia era a basso potenziale, era stata collocata sulla basso muretto di recinzione sormontato da sbarre in ferro. L’esplosione ha causato danni limitati: un foro nel punto della deflagrazione, il vetro di una finestra al piano terra scheggiato, una tapparella di plastica divelta al primo piano (nell’ufficio del segretario comunale) e calcinacci sparsi nel raggio di una decina di metri.

Un replay di quanto avvenuto il 21 maggio del 2015, a dieci giorni dalle elezioni amministrative che portarono alla elezione a sindaco di Stefano Delunas: l’ordigno era stato fatto esplodere nello stesso punto dell’altra notte, ma era di potenziale sicuramente superiore poiché aveva provocato danni rilevanti.

Gli uomini del commissariato di Quartu, la Digos e la Scientifica si sono messi subito all’opera per cercare di individuare l’ignoto attentatore. Importanti elementi investigativi potrebbero venire dalle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza di abitazioni e attività commerciali di via Eligio Porcu, ma anche di via Venezia su cui si affaccia il retro del municipio. Diversi video sono già stati acquisiti dagli investigatori e sono adesso al vaglio della Scientifica, assieme ai resti del tubo metallico e dell’esplosivo usati per confezionare l’ordigno.

Chi potrebbe essere l’autore dell’attentato? Fare ipotesi non è semplice e spetterà agli investigatori cercare di focalizzarle.

Per ora ci sono le reazioni di alcune parti politiche e delle istituzioni. «Un atto indegno ancora più grave perché messo a segno a tre giorni dalle elezioni - ha detto il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais -. L’attentato dell’altra notte a Quartu contro il municipio è un gesto antidemocratico che vuole instaurare un clima di terrore al fine di evitare il regolare svolgimento delle elezioni».

Una severa condanna giunge anche dal segretario regionale del Pd, Emanuele Cani: «Un atto vile contro un’istituzione e a pochi giorni dalle elezioni. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine perché individuino al più presto il responsabile. Il Pd conferma la sua linea di condanna contro ogni forma di violenza, minaccia e intimidazione».

Anche da parte di Francesco Piludu, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, arriva una dura condanna: «Episodi da non sottovalutare, soprattutto in giorni come questi, e che possono avere preoccupanti riflessi sull’immagine della città e sulla sicurezza. Come cinque anni fa un tale gesto, mai giustificabile, segna la presenza sempre maggiore di un disagio sociale e di un’amministrazione distante dai cittadini».

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